23 Ottobre Ott 2015 1207 23 ottobre 2015

La Dama Nera di Roma

Secondo gli inquirenti Antonella Accroglianò, dirigente dell'Anas, sarebbe il «capo e promotore indiscusso del sodalizio» criminale all'interno dell'ente stradale della Capitale.

  • ...
image

Di giorno dirigente dell'Anas di Roma, di notte regina dei party più esclusivi della Capitale. Antonella Accroglianò, la Dama Nera dell'inchiesta sugli appalti dell'ente stradale, da anni conduce una doppia vita. La 54 enne originaria di Cefalù, in provincia di Palermo, nell'ordinanza di custodia cautelare viene indicata come «capo e promotore indiscusso del sodalizio» criminale volto alla corruzione e al voto di scambio. A casa della madre le Fiamme Gialle hanno sequestrato 70 mila euro in contanti e gioielli.

AI VERTICI DELL'ANAS
«Va in ufficio per lavorare, ma il suo lavoro è gestire il flusso continuo della corruzione. Ha la borsa sempre aperta, arriva qualcuno e ci mette una busta», ha detto di lei in conferenza stampa il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone. «Tratta pure male i collaboratori, che non sono ritenuti all'altezza nell'avere a che fare con gli imprenditori per riscuotere le mazzette» che sono viste come «una pratica assolutamente normale» nel mondo Anas. Antonella Accroglianò, considerata molto vicina alla comunità calabrese, dopo un'esperienza in Italstat, partecipazioni statali e ItalStrade e prima ancora di conseguire la Laurea in Giurisprudenza, entra nell'ente romano nel 1994. Nel 2010 viene promossa a co-dirigente generale tecnica e a dirigente responsabile del coordinamento amministrativo. Due posizioni di prestigio che la collocano ai vertici della catena corruttiva.

UN PREMIO PER LA BUONA POLITICA
La Zarina, come viene chiamata nelle intercettazioni telefoniche, è la nipote di Peppino Accroglianò, cavaliere di Gran Croce e consigliere della Regione Calabria per tre legislature consecutive. Attualmente è presidente di C3, il Centro Culturale Calabrese che organizza convegni per celebrare i corregionali più meritevoli. Nel 2012 Antonella Accroglianò è stata premiata dall'associazione Alba del Terzo Millennio con un prestigioso riconoscimento a Le ragioni della buona politica, un omaggio patrocinato dal Senato, dalla Camera, dalla presidenza del Consiglio e da Roma Capitale. In passato era stato vinto da Nilde Iotti e don Mazzi.

LEGAMI CON LA 'NDRANGHETA?
Secondo gli inquirenti la dirigente dell'Anas avrebbe favorito alcune ditte di imprenditori vicine alla mafia calabrese. La vicenda riguarderebbe una serie di opere pubbliche nel comune di Palizzi, in provincia di Reggio Calabria. L'accusa rivolta alla Dama Nera è molto precisa e riguarda le «pressioni inequivocabiliche avrebbe esercitato affinché la fornitura del calcestruzzo e il movimento terra, attività notoriamente di interesse quasi esclusivo delle cosche della 'ndrangheta in quei territori, venisse affidato ad una persona di sua fiducia, che avrebbe così garantito la sicurezza del cantiere da interventi o pressioni di gruppi criminali egemoni» nella zona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso