20 Ottobre Ott 2015 1247 20 ottobre 2015

Il triangolo diventa unione civile

In Brasile un notaio ha riconosciuto legalmente il rapporto sentimentale tra tre donne omosessuali. È la prima volta che un legame poliaffettivo viene tutelato dalla legge.

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La prima unione poliaffettiva tra tre persone adulte dello stesso sesso è stata riconosciuta dal notaio brasiliano Fernanda de Freitas Leitao nella città di Rio de Janeiro. Nel Paese che nel 2012 ha stabilito che una vedova e un'amante si dividessero l'eredità del defunto al 50%, arriva anche il riconoscimento a livello civile del tradizionale triangolo amoroso declinato in versione omosessuale.

UN MATRIMONIO E UN FIGLIO
La notaio brasiliana ha unito in un legame civile riconosciuto tre donne di successo dell'alta società:  un’imprenditrice, una dentista ed una dirigente amministrativa. I nomi delle tre mogli non sono stati divulgati per motivi di privacy. Quello che si sa è che sono due 32 enni e una 34 enne che dopo la vittoria matrimoniale puntano a quella della tutela del figlio che stanno aspettando. «Siamo una famiglia a tutti gli effetti e la nostra unione è frutto dell’amore», ha spiegato l’imprenditrice al quotidiano carioca O Globo. «Per il 2016 è prevista la nascita del nostro bambino che in questo modo può avere tutti i diritti che gli spettano. Come lui anche noi con la licenza di maternità per esempio. Vogliamo inoltre che nostro figlio porti i cognomi di tutte e tre e siamo pronti a dare battaglia per ottenere questo obiettivo».

UN PAESE ALL'AVANGUARDIA
Tre anni fa un'altra notaio brasiliana aveva riconosciuto legalmente un triangolo sentimentale composto da un marito e due mogli che convivevano già da tempo nella stessa abitazione. A livello costituzionale la poligamia è vietata in Brasile, ma negli ultimi decenni la giurisprudenza verde-oro ha cercato di trovare delle soluzioni alternative di fronte alla crescente domanda di tutele da parte di nuovi nuclei familiari. Divisione dei beni, pensioni di reversibilità, assicurazioni sanitarie e assegni di mantenimento sono le realtà su cui la Corte Suprema si sta confrontando da tempo, garantendo uguali diritti a chiunque.

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