14 Ottobre Ott 2015 1257 14 ottobre 2015

A scuola contro i talebani

Dal 2002 l'organizzazione Aware Girls si oppone agli estremisti islamici insegnando alle donne i loro diritti. Ecco chi sono le sorelle Ismail nominate nel 2015 tra le pensatrici più influenti al mondo.

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Sono in 300 tra ragazzi e ragazze e hanno scelto la via dell'educazione per opporsi ai Talebani. Il loro quartier generale è Peshawar, il posto più sicuro in Pakistan per i loro incontri sui diritti umani. Le sorelle Ismail, coraggiose donne Pashtun, guidano questa organizzazione dal nome Aware Girls, ovvero Ragazze Consapevoli. Il loro obiettivo è isolare gli estremisti islamici a colpi di insegnamenti nelle scuole.

ATTIVISTE CONTRO IL TERRORISMO
L'associazione Aware Girls,fondata nel 2002, opera in diverse zone del Pakistan dalle grandi città ai villaggi tribali. Il suo scopo è insegnare alle giovani donne i loro diritti, incentivandole a candidarsi in politica per essere in prima persona le artefici di un cambiamento civile che ponga un freno al radicalismo islamico. Saba e Gulalai Ismail, le sorelle leader dell'organizzazione, sono convinte che il modo migliore per combattere il terrorismo sia con l'educazione. La loro prima campagna in difesa delle donne è stata contro la violenza domestica, gli attacchi con l'acido, gli omicidi d'onore e lo sfruttamento del lavoro. Dal 2010 Aware Girls è riuscita anche ad avvicinare tanti giovani a rischio estremismo e numerose donne che non avevano votato sino ad allora per paura di ritorsioni. Uno dei progetti di Saba Ismail è comprendere l'impatto psicologico del terrorismo nella città di Peshawar. Secondo le sue analisi, l'84% delle persone sopravvissute agli attacchi terroristici sono impaurite all'idea di lasciare le proprie abitazioni, mentre il 66% delle famiglie soffre di problemi psichici. I bambini non vogliono aspettare l'autobus in strada per il timore di attentati suicidi. «Il terrorismo ha distrutto case, proprietà, guadagni e vite. I ragazzini sono impauriti, le donne hanno perso la speranza», racconta una delle sorelle Ismail.

PESHAWAR, CITTÀ VIOLENTA
Combattere i talebani nella Capitale pakistana è un'attività molto pericolosa. Qui Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace nel 2014, è stata ferita con un colpo di pistola alla testa. Qui gli attacchi suicidi capitano regolarmente. Qui nel dicembre del 2014 il gruppo terroristico Tehreek-e-Taliban Pakistan ha ucciso 132 bambini e 18 adulti in un scuola. Questo attentato è stato il peggiore nella storia del Pakistan, anche se Aware Girls stima che circa quattro mila persone siano rimaste vittime di omicidi da parte di estremisti islamici da inizio 2010. Nonostante tutto questo orrore, una possibilità di dialogo e di pace rimane. Nel 2014 Gulalai ha vinto il premio Humanist dell'anno, mentre nel 2013 Saba ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Democracy per il suo impegno a favore della costruzione di un sistema democratico in Pakistan. Nel 2015 sono state nominate entrambe nella lista dei più influenti pensatori globali. «Ci sono così tante violazioni dei diritti umani nei confronti delle donne, come stupri e assassini, ma nessuna piattaforma in grado di far sentire la loro voce», ha spiegato Saba Ismail. «Noi vogliamo avere gli stessi diritti, le stesse possibilità legali, finanziarie, educative e sociali degli uomini».

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