13 Ottobre Ott 2015 1510 13 ottobre 2015

«Ti picchia? Allora gli piaci»

Questa la battuta che un infermiere ha fatto ad una bambina di quattro anni arrivata in ospedale dopo essere stata colpita da un compagno di classe. La mamma su Facebook scrive una lettera che condanna le parole che istigano alla violenza.

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Cattura

«Scommetto che gli piaci». Questa la battuta, sempre che di battuta si possa parlare, che l'infermiere all'accettazione di un ospedale pediatrico di Columbus (Ohio) ha rivolto ad una bambina di 4 anni colpita violentemente al volto da un compagno di scuola.


SDEGNO SOCIAL
Merritt Smith, madre della piccola, dopo essere tornata a casa ha deciso di scrivere su Facebook una lettera aperta all'uomo incontrato in ospedale. La donna è rimasta letteralmente sconvolta dalla frase pronunciata dall'infermiere, una frase che alludeva alla violenza sulle donne. Un messaggio considerato intollerabile da migliaia di utenti che hanno condiviso sui social il post di Mettitt. «L'idea che passi il messaggio che fare del male a qualcuno significhi volergli bene è inaccettabile. In quel momento, ferite e in un posto sconosciuto, avevamo bisogno di parole di aiuto e non di quel tipo di conforto. Forse lei ha pensato di alleggerire la situazione ma non lo ha fatto. È arrivata l'ora di assumerci la responsabilità per quello che diciamo ai nostri bambini. Non si può dire a mia figlia di quattro anni che chi l'ha ferita le vuole bene», ha scritto la donna.

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