13 Ottobre Ott 2015 1256 13 ottobre 2015

Si scrive rap si legge libertà

Sonita Alizadeh ha 18 anni e grazie a un video postato su YouTube è riuscita a fuggire al matrimonio combinato. Un'organizzazione inglese l'ha aiutata a iniziare una nuova vita.

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Sonita

Foto di Shuka Kalantari.

Uno sfondo scuro che pare una prigione sotterranea, un numero tatuato sulla fronte che ricorda troppo bene le sigle numeriche con cui venivano marchiati gli ebrei nei campi di sterminio e due occhi neri che bucano l'anima di chi la guarda. Sonita Alizadeh, 18 anni, è la protagonista di un video dal titolo Sonita...Brides for sale (Spose in vendita) che racconta con le rime del rap la vita delle ragazze afghane vendute e costrette a un matrimonio combinato.

COME UN AGNELLO SACRIFICALE
Con voce suadente e bassa Sonita inizia a cantare il dramma delle giovani afghane costrette al silenzio di fronte alla mancanza di libertà nella loro vita, perché questa è la tradizione della città. Contro questa imposizione la 18 enne alza la voce e urla tutto il dolore di un'esistenza da profuga, immigrata irregolare, promessa sposa contro la sua volontà e figlia venduta per 9 mila euro dalla sua famiglia. «Ho 15 anni e vengo da Herat», racconta l'occhio pesto di Sonita. «Non capisco perché le bambine debbano essere vendute, perché non abbiano diritti. E perché mio padre mi abbia data a chi offriva di più». La giovane rapper si vede come un agnello nato e cresciuto solo per essere divorato, solo che a differenza di una bestia lei ha occhi, orecchie ed emozioni che le appartengono.

UNA NUOVA VITA NEGLI USA
La vita di Sonita Alizadeh è cambiata quando ha postato questo video su YouTube. Un'organizzazione inglese che lavora per l'integrazione e il riconoscimento dei diritti umani, la Strongheart Group, ha visto il messaggio della giovane rapper e ha deciso di aiutarla a ottenere un permesso studio negli Stati Uniti. Ora Sonita vive in America e lavora nel mondo della musica, cercando di realizzare il suo sogno di diventare una stella del rap.

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