9 Ottobre Ott 2015 1244 09 ottobre 2015

La donna del Quartetto

Chi è Ouided Bouchamaoui, la presidente della Confindustria tunisina, vincitrice insieme ad altre tre organizzazioni del Premio Nobel per la Pace. Le era stata offerta la carica di Primo Ministro.

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TUNISIA-POLITICS-CRISIS

Il Quartetto per il dialogo in Tunisia ha vinto il premio Nobel per la pace 2015. Il prestigioso riconoscimento è andato a quattro organizzazioni «per il decisivo contributo alla costruzione di una democrazia pluralista dopo la Rivoluzione dei Gelsomini del 2011»:  il Sindacato generale dei lavoratori Ugtt, l'Unione dell'industria, del commercio e dell'artigianato Utica, l'Ordine degli Avvocati e la Lega per i diritti umani. A capo di una di queste associazioni c'è una donna, la presidentessa della Confindustria tunisina Ouided Bouchamaoui.

IMPRENDITRICE DI SUCCESSO
Nata nel Governatorato di Gabes nei primi Anni '60, Ouided Bouchamaoui, madre di due figli, ha conseguito un master in commercio internazionale e marketing elavora da anni nell'azienda paterna, la Hédi Bouchamaoui & Sons, attiva da più di 100 anni in tutto il Nord Africa e  specializzata nell'estrazione petrolifera, nelle costruzioni relative al settore Oil and Gas, nell'ingegneria elettrica e nelle installazioni industriali. Nel 1994 ha fondato una sua azienda, la Maille Fil, operante nel settore tessile. Nel 2013 è stata nominata migliore imprenditrice del mondo arabo. L'anno successivo ha vinto il premio Business per la Pace, riconoscimento che viene conferito ai leader del mercato globale che sono stati in grado di cambiare positivamente il volto dell'economia.

UNA POSSIBILE PRIMO MINISTRO
Dopo la Primavera Araba del maggio 2011, Ouided Bouchamaoui è stataeletta come settima presidente (e  prima donna nella storia) dell'Unione tunisina dell'industria, del commercio e dell'artigianato. La sua candidatura mirava a realizzare un rinnovamento profondo della struttura degli investimenti esteri nel Paese e a mantenere un dialogo costante con le altre forze operanti in Tunisia in difesa dei diritti civili. La sua presidenza si è caratterizzata finora per una collaborazione proficua con il Sindacato generale dei lavoratori. Il loro accordo ha permesso di migliorare le condizioni di lavoro degli impiegati e di aumentare la competitività delle imprese nazionali. Proprio per le sue capacità politiche  e il suo impegno in difesa dei diritti civili a Ouided Bouchamaoui è stata offerta la poltrona di Primo Ministro, ma lei ha preferito rifiutare per mantenere la sua indipendenza e il suo ruolo di mediatrice nel realizzare la stabilità sociale.

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