9 Ottobre Ott 2015 1102 09 ottobre 2015

All'asilo lavora una disabile, madre ritira la figlia

Accade a Ferrara: la donna è un'ausiliaria, non interviene nelle attività pedagogiche e ha 14 anni di esperienza alle spalle. La direttrice: «Inacettabile, abbiamo tutte le carte in regola».

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asilo nido

Una madre a Ferrara ha ritirato la sua bimba di 10 mesi da un asilo nido perchè un'assistente che lavora nell'istituto ha la sindrome di Down: un’assistente che non ha incarichi educativi ma svolge servizi di pulizia e aiuta le tre educatrici nelle faccende di tutti i giorni, senza intervenire nell’attività pedagogica.
Ma per la sua presenza nell'asilo - ha segnalato la direttrice della struttura - la mamma ha ritirato la figlia in inserimento da pochi giorni, proprio perché c'era «quella ragazza lì», quella «con la sindrome di down». Una struttura - ha ricordato l'assessore all'istruzione del comune di Ferrara, Annalisa Felletti - sulla quale il Comune ha solo competenza in materia di autorizzazione al momento dell'apertura e che comunque, spiega l'assessore, «visiterò presto poiché è un esempio di come oggi in un momento così difficile si debbano affermare valori di accoglienza e diversità».La stessa famiglia della assistente down anche oggi è rimasta in contatto con il Cepim di Genova, il centro che opera da 40 anni in Italia offrendo servizio specializzato per la riabilitazione e l'inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down.

QUELLA TELEFONATA ALL'ASILO
Il caso è nato con la segnalazione della direttrice al quotidiano la Nuova Ferrara del ritiro della piccola solo perché una delle assistenti ha la sindrome di Down ma, precisa la direttrice, «con tutte le carte in regola per svolgere quel lavoro». La mamma della bimba aveva iniziato il periodo di inserimento da pochi giorni condividendo la presenza con la sua bimba per un'ora e mezza il primo giorno e per due ore il secondo. Ma mercoledì 7 ottobre la mamma che avrebbe dovuto accompagnare la figlia per il terzo giorno di frequenza 'parallela' ha invece chiamato l'asilo chiedendo, come poi ha riferito la direttrice, «perché non le avessi comunicato che nel nido lavorava, come mi ha detto la signora al telefono, 'quella ragazza lì' (circostanza di cui era invece al corrente)».

14 ANNI DI ESPERIENZA
Si tratta di una 37enne, assistente in servizio da otto anni in una scuola della città e da sei in questo nido - spiega sempre la direttrice -  al micro nido era arrivata dopo che il centro specializzato nell'inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down, il Cepim di Genova, aveva approvato il progetto dell'asilo. La donna ha nell'asilo il compito di assistere le tre educatrici nella cura dei piccoli (ad esempio quando devono cambiare i bimbi che hanno fra 0 e 3 anni) e pulisce i locali. «Non gestisce i bambini che sono seguiti direttamente» - sottoline la responsabile - «dalle educatrici».

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