7 Ottobre Ott 2015 1845 07 ottobre 2015

Chi ha detto che i disabili non fanno sesso?

Nel Regno Unito la campagna End the Awkward sta tentando di sradicare i pregiudizi sul fenomeno. Le esperienze di due ragazze britanniche in sedia a rotelle: «La nostra vita in camera da letto va a gonfie vele».

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Chi l'ha detto che le persone disabili non fanno sesso? O fanno sesso meno delle altre?
Una nuova campagna dal titolo End the Awkward sta tentando di sradicare uno dei più grandi pregiudizi della società riguardo alle persone diversamente abili. Perchè c'è ancora molta strada da fare. Basti pensare che nel Regno Unito solo il 5% della popolazione ha chiesto un appuntamento a una persona disabile, questo perché, ha spiegato l’organizzazione di beneficenza Scope, molta gente crede erroneamente che i disabili non possano fare sesso.

LA TESTOMONIANZA DI EMILY E KELLY
Due ragazze britanniche diversamente abili hanno raccontato la loro esperienza al Daily Mail per dimostrare che i loro handicap non rappresentano un impedimento in camera da letto. Emily Yates, 24 anni, fidanzata con Rob da tre anni, è in sedia a rotelle a da quando ne ha nove: «La nostra vita sessuale va alla grande: mi serve solo un po’ di tempo per adattarmi bene a nuove posizioni», ha spiegato.
Kelly Perks-Bevington, invece, soffre di un problema al midollo spinale che l’ha bloccata in carrozzina quando aveva 11 anni. È sposata da pochi mesi con Jaz e, dice, «solo il giorno del nostro matrimonio abbiamo fatto sesso tre o quattro volte». Kelly ha spiegato che i pregiudizi delle persone riguardo ai disabili possono essere davvero imbarazzanti: «Dopo le nozze ordinai un cocktail dalla camera dell’hotel e il cameriere portò il conto a mio fratello pensando che fosse lui mio marito, semplicemente perché anche lui era in carrozzina».

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