6 Ottobre Ott 2015 1123 06 ottobre 2015

Non è un Nobel per donne

Takaaki Kajita e Arthur B. McDonald sono i vincitori del prestigioso riconoscimento nel campo della fisica. Ma dal 1901 a oggi, sono solo due le scienziate di sesso femminile ad averlo ottenuto.

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Maria_Goeppert-Mayer_portrait

Si chiamano Takaaki Kajita e Arthur B. McDonald i vincitori del premio Nobel 2015 per la fisica. L'Accademia reale svedese delle scienze ha conferito il prestigioso riconoscimento ai due scienziati per la ricerca svolta sui neutrini. Kajita e McDonald, in particolare, hanno dato un fondamentale contributo alle scoperte sulle oscillazioni dei neutrini e sulla loro massa. Ancora una volta, dunque, il premio Nobel per la fisica si conferma, più degli altri, un premio 'ostile' alle donne, che dal 1901 a oggi l'hanno vinto solo due volte, ottenendo maggiori riconoscimenti soprattutto nel campo della medicina, della pace e della letteratura.

CANDIDATURE SUPPOSTE
Nulla da fare, quindi, per Deborah S. Jin, praticamente l'unica candidata donna il cui nome era circolato sul web nei giorni scorsi. Bisogna precisare che non stiamo parlando di una candidatura vera e propria, perché il regolamento del premio Nobel per la fisica prevede che le candidature ufficiali rimangano segrete per ben 50 anni. Il nome di Deborah S. Jin era stato avanzato dal Thomson Reuters Citation Laureates, che analizzando la mole delle pubblicazioni scientifiche propone annualmente una rosa di possibili vincitori del premio. Vale la pena sottolineare che Kajita e McDonald, i veri vincitori, non facevano parte di questa selezione. Deborah S. Jin, invece, avrebbe avuto delle chance di vittoria grazie ai suoi studi sui condensati fermionici: in particolare, Jin ha creato in laboratorio il primo condensato di quark a bassissima temperatura.

MARIE CURIE
Le due donne che dal 1901 a oggi si sono aggiudicate il premio Nobel per la fisica sono Marie Curie e Maria Goeppert-Mayer. Marie Curie è, ovviamente, la più nota, visto che è stata l'unica donna a vincere ben due Nobel. Nel 1903 vinse proprio quello per la fisica grazie ai suoi studi sulle radiazioni, mentre otto anni più tardi venne insignita del Nobel per la chimica dopo che ebbe scoperto il radio e il polonio. A oggi, Marie Curie rimane un modello ammirato da moltissime scienziate di tutto il mondo, proprio grazie alla sua rilevanza all'interno di un campo, le scienze, tradizionalmente appannaggio degli uomini.

MARIA GOEPPERT-MAYER
Maria Goeppert-Mayer vinse il Nobel per la fisica nel 1963 grazie al modello a guscio del nucleo atomico da lei teorizzato. Nata e cresciuta in Germania, agli studi di matematica preferì, appunto, quelli di fisica. Sposatasi con lo statunitense Joseph Edward Meyer, si trasferì negli USA e proprio lì elaborò il modello che le sarebbe valso il Nobel.

DONNE E SCIENZA
Nel considerare il premio Nobel per la fisica come 'ostile' alle donne, bisogna però tenere conto anche del fatto che, in oltre un secolo di storia, a fronte di oltre 800 uomini solo 46 donne hanno vinto un Nobel nelle varie discipline, e 28 di queste negli ultimi 35 anni. Un trend, quindi, complessivamente in crescita, seppur lenta. Gli ambienti scientifici, comunque, continuano a non brillare per l'approccio complessivo nei confronti delle donne. Basti pensare alle controverse affermazioni di Tim Hunt e James Watson (due premi Nobel, tra l'altro) sugli effetti della presenza femminile nei laboratori.

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