5 Ottobre Ott 2015 0941 05 ottobre 2015

«Mamma, papà parliamo di sesso»

Ecco sei regole per sopravvivere alle domande imbarazzanti dei figli. Perché in assenza di risposte da parte di un adulto, i bambini si rifugiano nel web. Con conseguenze gravi per la loro maturità.

  • ...
bambini-e-sessualita

«Mamma, papà, come nascono i bambini?». Questa domanda insieme a tante altre (come per esempio «Perché due uomini si baciano sulla bocca?») rappresenta l'incubo di tutti i genitori. Il momento in cui il proprio figlio chiede qualcosa relativo al mondo della sessualità. Spesso la prima reazione di un adulto di fronte a un situazione del genere è l'imbarazzo. Il desiderio di voler fuggire l'argomento e non toccarlo mai più. Ma è la cosa peggiore da fare soprattutto perché in questo modo si delega l'educazione sessuale ad altri. Internet soprattutto. In un'intervista a Io Donna per  la presentazione del nuovo libro Tuo figlio e il sesso. Crescere figli equilibrati in un mondo con troppi stimoli (edito da BUR) la psicologa, psicoterapeuta e professoressa ordinaria all'Università La Sapienza di Roma, Anna Oliverio Ferraris ha spiegato perché è importante rendere i bambini consapevoli della loro sessualità.

OGNI ETÀ HA IL SUO LINGUAGGIO
Il modo in cui i bambini si approcciano alla sessualità varia con lo scorrere del tempo. Se tra i due e i sei anni è la curiosità a dominare il rapporto dei bambini con il sesso, dai sei anni in su i figli vogliono essere rassicurati e soddisfatti nelle loro richieste che escono dalla sfera individuale e riguardano anche il mondo che li circonda. Un genitore deve sapere rispondere in maniera adeguata a seconda dell'età del piccolo, usando quindi il linguaggio che reputa più appropriato, perché la curiosità sessuale cambia in base agli anni del bambino. Non si può dare la stessa risposta a cinque e a nove anni.

APERTI AL DIALOGO: SEMPRE
Per risultare credibili e per restare, anche nel periodo dell'adolescenza, la persona di riferimento delle loro problematiche, è fondamentale dimostrarsi sempre disponibili e aperti al dialogo. I figli che iniziano a parlare di sesso con i genitori sin da piccoli è più probabile che continueranno a farlo anche da adolescenti. Non c'è un'età precisa in cui iniziare a discutere di sessualità, ma superare il normale imbarazzo che un genitore prova di fronte alle domande scomode dei bambini fa capire ai figli che i genitori sono reali e che in loro possono trovare sempre una persona con cui confrontarsi.

LA SOLUZIONE NON È NON PARLARE
I genitori che pensano «Non ne parliamo, è meglio, prima o poi gli passa» compiono l'errore più grande. La sessualità è un aspetto della vita troppo grande per essere trascurato nell'educazione di un figlio. È un aspetto dello sviluppo che coinvolge la persona a livello sensoriale, sociale, cognitivo, affettivo, morale ed emotivo, e pertanto non può essere ignorata nel corso della crescita. In più, in un'epoca in cui il sesso compare dappertutto è sempre più difficile evitare l'argomento. Nei film che si vedono insieme, negli spot pubblicitari, nei cartelloni propagandistici in strada e in metropolitana, sui giornali, in internet la sessualità domina incontrastata.

ASSENZA DEI GENITORI, RIFUGIO NEL WEB
La conseguenza di quanto detto sopra è che se i figli non trovano risposte nei genitori, le cercano altrove. È normale. Abbandonati a se stessi, i bambini sono spinti a rintracciare altrove le informazioni di cui hanno bisogno. Prima di tutto gli amici, poi il web e la televisione. Ma è proprio su internet che i figli rischiano di incappare in immagini non adatte alla loro età, che avviliscono i loro primi desideri e che li fanno crescere troppo in fretta e in maniera errata. Meglio un genitore che spiega con calma e anche un po' di imbarazzo a un video porno su Youporn.

GLI ERRORI DA EVITARE
Mai fare sentire in colpa un figlio delle domande che pone. Farlo vergognare per aver chiesto spiegazioni o ridicolizzare il suo corpo e la sua sfera sessuale sono degli atteggiamenti di cui un genitore rischia di pentirsi nella fase dell'adolescenza. Inoltre sottolineare con eccessiva enfasi le trasformazioni del corpo nella pubertà e non rispettare i ritmi di maturazione e di crescita determinano una reazione di chiusura e diffidenza da parte del bambino. Ma anche l'eccessiva intimità tra genitori e figli è sbagliata. Il rischio in questo caso è non capire bene i limiti della propria e dell'altri sessualità.

SPIEGARE SEMPRE I COMPORTAMENTI PROPRI E ALTRUI
Se mentre state facendo zapping alla televisione capitate su un film hard o con scene sessuali esplicite, non cambiate canale e basta. Spiegate a vostro figlio perché lo avete fatto. Se per strada incontrate una coppia omosessuale che si bacia, non minimizzate né sviate le sue naturali domande. Cercate, con un linguaggio semplice e chiaro, di far capire che esistono persone che amano persone dello stesso sesso. E se infine incappate nella domanda peggiore di tutte  «Papà, Mamma, Cosa fanno quelle signore per strada con pochi vestiti addosso?», rispondete in maniera seria. La prostituzione è una realtà che un figlio deve comprendere non dalle battute sciocche che può raccontagli un ragazzino più grande di lui, ma dall'autorevolezza di un genitore che con parole confortarti insegna anche i lati negativi della sessualità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso