28 Settembre Set 2015 1804 28 settembre 2015

«I mariti? Li defenestro»

Intervista alla marchesa Daniela Del Secco d'Aragona, che dopo l'esperienza a Pechino Express con Gregory ha aperto un'accademia di bon ton e si è data al teatro. Ecco i suoi consigli di stile.

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FOTO MARCHESA D'ARAGONA PER TEATRO

«Torniamo alle buone maniere, allo stile, all’eleganza perché nella vita quello che veramente conta è il sapere, la buona educazione e tanta umiltà, accompagnata sempre con un sorriso». L’esplosiva Marchesa d'Aragona si mette in cattedra per insegnare, nella sua nuova Accademia di Bon Ton, le buone maniere e l'arte del saper vivere. Elegante, senza mai perdere quella verve e simpatia 'adorata' grazie alla quale il pubblico ha imparato ad amarla, prima come viaggiatrice spericolata per Pechino Express e poi come ospite raffinata dei più seguiti salotti televisivi. La Marchesa dispensa consigli e a Letteradonna.it racconta tutti i segreti per essere seduttivi.

DOMANDA: Sarà la protagonista della commedia musicale Tutto va ben… Madama la Marchesa, che debutterà il 29 settembre. Ci parli della sua prima volta a teatro.
RISPOSTA: È una performance poetico-musicale, ricca di autoironia e straordinari colpi di scena, dove interpreto la Marchesa di Castiglia, rimasta vedova e ricchissima. Si ride molto ed è piena di gag divertenti. In scena accanto a me anche i Pandemonium e i Milk & Coffee. Posso dirvi che, in questa Italia che va così male, uscendo da teatro gli spettatori diranno: «Tutto va ben… Madama la Marchesa». Naturalmente con me ci sarà anche la mia adorata cagnetta Cloe, che con il suo ben fare è sempre di buon esempio.
D: La Marchesa oggi è una donna innamorata?
R: Oggi sono innamorata della vita e del mio lavoro. Dopo tre matrimoni ho capito che la conquista più importante per una donna è la libertà assoluta. Per il momento prediligo stare con i miei 'adorati' e occuparmi delle mie cose. Posso disporre del mio tempo, poi ci sono delle persone che frequento. Ma, prima di iniziare una relazione, vediamo…
D: Un consiglio a tutte le donne che vogliono essere glamour come la Marchesa?
R: Signore, per essere eleganti dovete prima di tutto essere raffinate, nel linguaggio come nelle movenze. E poi ricordatevi che non è necessario spendere un capitale. A volte basta un elegante tubino nero accompagnato da un filo di perle, i capelli raccolti a seconda dell’occasione. Aggiungete due gocce di profumo non invadente e sarete perfette. Bisogna essere sobrie, ma non troppo: troppo minimal è molto snob e poco minimal, nella sostanza. La donna deve portare qualche gioiello, magari un anello per volta, ma non può non portare assolutamente nulla. Quel nulla non mi piace.

D: Come ha iniziato la sua carriera in tv?
R: Nasco molti anni fa con una trasmissione autorevole, accanto a Cesare Lanza, a Tele Lombardia, perché nulla si improvvisa. Sono giornalista da 23 anni e ho fatto tante cose. Negli ultimi 10 anni mi sono fermata perché i miei tre mariti non amavano vedermi in video, sempre per la solita gelosia. Poi, da quando ho defenestrato l’ultimo marito, quattro anni fa, eccomi qui a voi. Senza appello e senza mai chiedere gli alimenti.
D: Sta guardando la nuova edizione di Pechino Express?
R: Purtroppo ho visto solo la prima puntata, perché sono impegnatissima tra la televisione e le prove a teatro per il mio debutto. Ho visto il mio meraviglioso amico Shalpy e ho adorato anche Paola Barale. Vediamo se riesco a recuperare le puntate dopo la prima a teatro.

D: Che ricordo porta della sua edizione?
R: Quando eravamo in Cambogia, c’erano queste famiglie povere che ti aprivano sempre le porte delle loro case e ti davano una ciotola di riso, il loro mangiare per una settimana. Ho pianto per questo. Mi sono trovata in un mondo indietro di 100 anni ma che ci insegnava veramente a vivere perché in quella parte del mondo quello che conta è l’essere umano. La nostra società, invece, è tristemente basata sull'avere.
D: Che fine ha fatto l’ozioso domestico Gregory?
R: Gregory non lavora più per me. Finito il programma, nonostante i mie appelli, si è licenziato perché voleva inseguire il suo sogno di fare l’attore. Non ha fatto nulla ed è sparito. Sai, mia adorata, il mondo dello spettacolo può dare alla testa se non è vissuto con la giusta consapevolezza.
D: Cos'è l'Accademia di Bon Ton, Fascino e Stile della Marchesa d'Aragona?
R: In autunno, a fine ottobre, il ponte levatoio di Palazzo Ferrajoli si abbasserà per far entrare tutti gli 'adorati' che vorranno imparare il buon comportamento. Ci saranno degli stage su ogni tipo di bon ton, per ogni ora del giorno e ogni situazione, per affrontare la vita al meglio sia nel lavoro che nella vita sociale. Una parte sarà dedicata alla netiquette, l’etichetta del web.

D: Insegnerà tutto lei?
R: No, io mi occuperò di bon ton, fascino e stile. Poi ci saranno stage sull’arte della parola seguiti da Stefano Jurgens, un altro ancora su come cantare in pubblico. Monsignor Luigi Francesco Casolini si occuperà del bon ton ecclesiastico. La dizione è affidata a Fioretta Mari e poi ci saranno precettori per ogni disciplina. Ci sarà una sezione dedicata al wedding, agli eventi e un'altra ai ricevimenti ambientati in altre epoche storiche.
D: Chi le ha insegnato le buone maniere e il senso di virtù?
R: La mia famiglia mi ha insegnato tutto questo, il nostro è un tipo di bon ton che non si acquista nelle librerie, ma proviene da 2000 anni della nostra storia, che ha radici ben profonde.  Sono depositaria di segreti che si tramandano da madre in figlia nelle stanze di antichi manieri. Torniamo dunque alle buone maniere, allo stile, all’eleganza. Nella vita ciò che veramente conta è il sapere, la buona educazione e tanta umiltà, accompagnata sempre da un sorriso.

D: Come sconfiggere la maleducazione che regna imperante?
R: La corte della Marchesa nasce proprio per questo, perché le persone hanno sete di buone maniere. La maleducazione dilagante e imperante verrà defenestrata senza appello. Vogliono imparare, non vedono l’ora di sentirmi parlare per carpire un gesto, una movenza. Io insegnerò loro la mia arte.
D: Qual è il suo miglior pregio e il peggior difetto?
R: Non parlo mai di me stessa perché trovo che sia una grande caduta di stile. Se dovessi fare un’anamnesi oggettiva, penso che il miglior pregio e il peggior difetto della Marchesa D’Aragona sia dire sempre quello che pensa.
D: Che cosa consiglia a tutte le donne?
R: Tre cose: umiltà, solidarietà e un sorriso che aprirà tutte le porte. Sorridete alla vita ogni giorno e trasformatelo, come faccio io, in un giorno speciale. Penso porti fortuna avere un pensiero positivo.

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