25 Settembre Set 2015 1647 25 settembre 2015

Accusata di 180 omicidi

Si chiama Melissa Calderon, ma è più nota come La China. Ecco chi è la donna che ha dato il via a una spietata lotta tra bande di narcotrafficanti, insanguinando il Messico.

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Rapiva le sue vittime, le smembrava e ne scaricava i resti davanti alle abitazioni delle famiglie. Un modus operandi che però, a lungo andare, ha decretato la fine della sua carriera criminale: stiamo parlando di Melissa Calderon, detta La China, la più potente narcotrafficante donna del Messico. Fino a oggi, almeno. Perché El Chino, suo amante e braccio destro, alla fine non ha retto alla catena di spietata violenza: terrorizzato dalla crescente follia omicida di Melissa, si è consegnato alla polizia rivelando il nascondiglio della donna e le fosse dentro cui vevano nascosto i resti di alcune delle sue 180 vittime.

SPIETATA
La carriera di Melissa Calderon era iniziata nel 2005, quando entrò a far parte di un gruppo affiliato al cartello del Sinaloa, una delle più potenti organizzazioni criminali dedite al narcotraffico. Distintasi per spietatezza e crudeltà, scalò rapidamente le gerarchie, fino a quando, nel 2008, ottenne il comando di un piccolo gruppo armato e si impose sulle bande rivali, stabilendo un vero e proprio dominio nelle città di La Paz e Cabo San Lucas, nella regione di Baja California Sur. Durante i suoi sette anni di 'regno', le morti violente della zona si sono triplicate rispetto agli anni precedenti.

ESCALATION DI VIOLENZA
L'affermazione della China suona ancora più clamorosa se si pensa al maschilismo di cui è intrisa la cultura del mondo del narcotraffico. La sua spietata sicurezza avevano ispirato fiducia e lealtà nei suoi uomini, che amava ricompensare con borse colme di cocaina. Nel giugno 2015, però, come racconta il Daily Mail, le era stato chiesto di abbandonare il ruolo di comando che aveva assunto per fare posto a Abel Quintero, un vecchio membro del cartello appena scarcerato. Una richiesta a cui La China si era rifiutata di obbedire, e a cui rispose fondando un proprio gruppo criminale. Pochi giorni, e tra La China e i suoi ex alleati scoppiò una vera e propria guerra: prima toccò a tale El Tyson, a cui Melissa fece amputare gli avambracci prima di ucciderlo, e poi alla fidanzata di El Tocho. Rapita, torturata per estorcerle informazioni e infine uccisa.

LA CADUTA
È stato proprio quest'ultimo omicidio a far crollare El Chino. Piuttosto che rimanere a tiro di Melissa, diventata ormai paranoica e maniaca del controllo, ha preferito consegnarsi nelle mani della polizia, patteggiare e rivelare tutto sulla donna. La China è stata arrestata sabato 19 settembre all'aeroporto Cabo San Luca, mentre era in procinto di volar via. Ora è detenuta nella prigione di La Paz, e nel 2016 affronterà il processo che la vedrà imputata di circa 180 omicidi.

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