9 Settembre Set 2015 1641 09 settembre 2015

«Ritocchini? Questione di coraggio»

Jane Fonda si confessa e rivela il complesso rapporto con il proprio aspetto fisico. E sulla chirurgia estetica ha le idee chiare.

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Helen Mirren, Meryl Streep, Maggie Gyllenhaal. E, adesso, Jane Fonda. Sono sempre di più le attrici hollywoodiane che puntano il dito contro l'industria del cinema più potente del mondo accusandola di sessismo e di ageismo, ovvero di discriminazione nei confonti degli anziani. E proprio Jane Fonda, in un'intervista rilasciata a Vanity Fair, ripercorrendo la sua carriera non ha potuto fare a meno di pensare a quanto si siano ridotte le sue possibIlità di attrice una volta raggiunta una certa età.

UNA SERIE PER SETTANTENNI
«Io sono stata una star del cinema, e tanti film me li sono prodotti da sola. Ma adesso ho 77 anni, e certe opportunità sono semplicemente scomparse», spiega. Non è un caso, dunque, che Jane figuri tra i produttori di Grace and Frankie, serie targata Netflix che la vede protagonista insieme alla collega Lily Tomlin: «Volevo una serie che mostrasse la realtà delle donne anziane». E spiega anche perché, nel mondo dei media, le donne siano sottoposte a una pressione maggiore per quel che riguarda l'aspetto fisico e l'invecchiamento.

CHIRURGIA SÌ, CHIRURGIA NO
«Gli uomini possono invecchiare, perché a renderli più desiderabili è il potere, per le donne ruota tutto intorno all’aspetto. E, per i maschi, il desiderio è una questione visiva». Ecco perché, secondo Jane, le donne si sentono spesso costrette a ricorrere alla chirurgia plastica. Come, d'altronde, ha fatto lei stessa. Anche se, a suo parere, il ritocchino non è affatto obbligatorio: «Dipende solo dal tuo coraggio». Lo stesso tipo di coraggio che, ad esempio, ha avuto Vanessa Redgrave, citato come modello positivo da Jane Fonda.

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