7 Settembre Set 2015 1135 07 settembre 2015

Da Enrico a Matteo

Deputata del Pd ed ex lettiana di ferro, si è presentata con Matteo Renzi a Cernobbio. Chi è Anna Ascani, la 28enne che ama l'Inter e la filosofia.

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SCELTA EDITORIALE

Matteo Renzi si è presentato con lei a Cernobbio. Scatenando presto il gossip.
Classe 1987, di Città di Castello, una laurea triennale in Filosofia a Perugia, una magistrale a Trento, deputata del Partito democratico, Anna Ascani ha accompagnato il premier al Forum Ambrosetti. Secondo alcuni quotidiani avrebbero volato insieme in elicottero verso Cernobbio, ma l'ufficio stampa di Palazzo Chigi ha smentito telefonicamente l'indiscrezione.
Figlia d'arte - il padre Maurizio fu vicesindaco della Democrazia Cristiana tra gli Anni '80 e '90 - nel marzo del 2013 si è presentata in parlamento con il piglio della giovane promessa della politica italiana. Alle elezioni politiche del 2012, candidata alla Camera nella circoscrizione Umbria, raggiunse un risultato strepitoso ottenenso oltre 5.400 voti di preferenza. A Montecitorio è membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), sul piccolo schermo sta conquistando la ribalta presenziando a diverse trasmissioni televisive sfoggiando una parlantina niente male.
Altre passioni, oltre la politica? Nella sua bio di Twitter - da brava filosofa - cita Kant ma sul suo profilo emerge il suo fanatismo per l'Inter e per il fantacalcio.

EX LETTIANA DI FERRO
Ma il premier non è stato il suo primo amore: lettiana di ferro prima, renziana poi.
La sua svolta politica avvenne quando alle ultime elezioni Europee Renzi superò il 40% e Ascani si 'sbottonò' per la prima volta: «Il Pd ha ottenuto un risultato straordinario. Le elezioni Europee hanno dimostrato quale enorme differenza ci sia tra essere un partito popolare e un movimento populista, commentò».
Così, in punta di piedi, passo dopo passo, cambiando addirittura look, anche la giovane lettiana è approdata all’ultimo girone dei renziani. Fino a debuttare alla Leopolda.
Ora Anna vola addirittura con il premier a Cernobbio, ma era solo il 15 giugno quando la giovane deputata, intervistata da La Stampa, lo bacchettava: «Renzi deve occuparsi di più del partito. Se fai il presidente del Consiglio non puoi fare anche il segretario di partito». Né renziana né antirenziana. Sono del Pd e basta».

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