2 Settembre Set 2015 1242 02 settembre 2015

India, costretta a bere la propria urina

Una donna è stata bastonata e umiliata da una coppia di coniugi per un pezzo di terra conteso. Ma l'accanimento è dovuto al fatto che la vittima è sottocasta.

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Denudata, bastonata e costretta a bere la propria urina. È successo a una donna indiana del distretto di Chhatarpur nello stato centrale di Madhya Pradesh il 24 agosto 2015. Il motivo della violenza è un terreno conteso, ma il fatto che la vittima fosse sottocasta ha permesso al marito e alla moglie che l'hanno aggredita di non avere limiti.

TUTTA COLPA DI UN TERRENO
La donna dalit o paria non si è fatta intimidire però. Ha sporto denuncia alla polizia di Mudwara, paese nel quale vive, raccontando di aver ricevuto dal governo indiano un pezzo di terra in precedenza appartenuto a una coppia di coniugi, Vijay e  Vimla Yadav. L'aver perso il terreno che consideravano di loro proprietà li ha fatti infuriare. Così è iniziata la persecuzione della donna. Prima i due hanno fatto entrare nel campo contestato il loro bestiame, devastando i raccolti.

LA COPPIA È LATITANTE
Poi la moglie Vimla Yadav, di fronte alle proteste della donna giunta nella loro residenza, l'ha presa a bastonate. All'arrivo del marito l'umiliazione finale: bere la propria urina. Con la minaccia che se avesse raccontato l'accaduto alla polizia, avrebbe avuto gravi conseguenze. Ora la coppia è latinante, mentre una squadra di agenti speciali è sulle loro tracce.

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