28 Agosto Ago 2015 1341 28 agosto 2015

«La bellezza è armonia»

La 76esima edizione di Miss Italia è alle porte. Letteradonna.it ne ha parlato con Patrizia Mirigliani, che conferma la partecipazione di Vladimir Luxuria e l'attenzione verso le curvy.

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Quest'anno Miss Italia spegne ben 76 candeline e ha intenzione di festeggiare questo importante anniversario con un'edizione piena di sorprese. I primi appuntamenti televisivi con il concorso sono fissati per il 18 e il 19 settembre su La7 con il meglio delle selezioni, a cui il 20 seguirà lo show in diretta dal Pala Arrex di Jesolo (il tutto prodotto da Magnolia) condotto da Simona Ventura. Letteradonna.it si è fatta raccontare qualcosa in più dall'organizzatrice Patrizia Mirigliani.

DOMANDA: 76 anni e non sentirli: qual è il segreto della giovinezza di Miss Italia?
RISPOSTA: Un elisir di giovinezza è sicuramente l'affetto che il pubblico continua a nutrire per il nostro concorso, vissuto ogni anno come una vera e propria ricorrenza. Quindi, da una parte c'è la tradizione, il fatto che sia inserito nel tessuto del nostro Paese, ma dall'altra anche la continua attenzione alle tematiche del mondo femminile che cambiano e si aggiornano con il passare del tempo.
D: È capitato ogni tanto che il concorso fosse al centro di alcune piccole polemiche, a cui voi avete sempre risposto con grande classe. Le polemiche possono far male a un concorso come il vostro o avere dei risvolti positivi?
R: Negli anni ci sono stati diversi di attacchi, ma quando le critiche sono positive noi ne facciamo tesoro, mentre quelle gratuite a volte ci fanno sorridere. Chi attacca noi attacca le donne, la loro bellezza nonché la loro libertà. Ogni tanto mi sono sentita dire che le nostre Miss non sanno fare nulla, poi però appena accendi la tv ne vedi una dietro l'altra: per esempio, Miriam Leone ha iniziato una splendida carriera da attrice e Daniela Ferolla è impegnata nella conduzione di Linea Verde. Potrei continuare per ore: abbiamo fatto un censimento e abbiamo scoperto che tutte le nostre ragazze hanno poi trovato una loro strada professionale, quasi sempre nel mondo dello spettacolo. Miss Italia è sempre stato, inconsapevolmente, un talent.
D: A proposito: è vero che quest'anno il concorso avrà una struttura simile a quella di un talent show?
R: Già da qualche anno facciamo in modo che la giuria familiarizzi con le concorrenti e inizi a conoscerle qualche giorno prima, per fare in modo che il voto finale venga preso con maggiore cognizione di causa e non sia una scelta fatta in maniera affrettata e superficiale.

D: Sono usciti i nomi di Claudio Amendola e Vladimir Luxuria come 'capi-squadra'. Me li può confermare o è ancora tutto top secret?
R: Sì, li confermo e aggiungo che ce ne sarà anche un terzo, di cui vi sveleremo presto il nome. Il loro compito sarà quello di fare da tutor alle ragazze, con le quali avranno modo di empatizzare aiutandole a tirare fuori il meglio in vista della finale. Claudio l'abbiamo voluto in quanto volto amato dalle famiglie italiane, in grado di rappresentare alla perfezione la nostra anima tradizionale. Vladimir è un personaggio forte, che ha lottato molto per raggiungere i suoi obiettivi: ci piaceva l'idea del suo sguardo, diverso e moderno.
D: Simona Ventura è stata confermata alla conduzione: qual è il valore aggiunto nel lavorare con una donna come lei?
R: Simona ha portato una pennellata di modernità al concorso e ha sposato fin da subito la nostra filosofia, ovvero quella di raccontare al meglio le donne di oggi attraverso le partecipanti. Con lei c'è grande sintonia: è una professionista e una donna determinata, dotata di ironia. Caratteristiche che vorremmo vedere anche nelle nostre Miss.
D: Quanto sarà social questa edizione?
R: Lo sarà sempre di più. Ormai siamo consapevoli che non c'è solo il mezzo televisivo per arrivare alle persone, anzi con i social sono ancora più partecipi dell'evento. Ne abbiamo avuto una dimostrazione durante l'edizione passata: commenti e tweet sono arrivati ben prima della finale e siamo risultati tra i dieci più twittati dell'anno. A dimostrazione che, a differenza di quello che alcuni sostengono, Miss Italia interessa anche ai giovani.
D: In questa edizione si sta dando largo spazio alle curvy. Me ne può parlare?
R: Nella moda c'è chi considera curvy già una ragazza che veste la taglia 42. Alle nostre selezioni si sono quindi presentate ragazze molto diverse tra di loro, ma alla fine ne abbiamo scelte tre che rappresentano pienamente il concetto di curvy: una decisamente morbida e altre due di taglia media ma con dei seni abbondanti (con la quinta o la sesta, non rifatte). Vogliamo lanciare un messaggio importante, invitare le donne a piacersi per come sono. La bellezza non è misura, ma armonia. Tra l'altro noi abbiamo eliminato le taglie da diverso tempo.
D: Negli ultimi giorni si è parlato molto del caso della concorrente marocchina Alham le Brinis, che ha ricevuto minacce pesanti da alcuni musulmani. Un suo commento su quanto sta accadendo?
R: Miss Italia ha sempre spinto per l'integrazione e l'exploit c'è stato nel 1996 con l'elezione di Denny Mendez. Alham è nata da genitori marocchini, ma è nata nel nostro paese, è un'italiana di seconda generazione. Questi attacchi sono gratuiti, soprattutto in una società multietnica come la nostra.
D: Le ragazze che partecipano oggi a Miss Italia sono diverse da quelle degli anni passati? Se sì, in che cosa?
R: Oggi c'è una maggiore consapevolezza, le concorrenti sono quasi tutte delle studentesse che arrivano con le idee chiare su quello che vogliono e capiscono l'opportunità che il concorso può dare loro. Una volta invece capitava spesso che venissero iscritte dai loro genitori, che ci tenevano ad avere una figlia Miss.
D: Mi traccia l'identikit ideale di quella che dovrebbe diventare Miss Italia 2015?
R: Una ragazza ironica, intelligente e con una forte personalità. Non deve essere solo bella, ma affascinante, e per questo è necessario un mix di mente, spirito e corpo. La bellezza infatti non è tutto, ci vuole anche altro.
D: Come vede il futuro di Miss Italia?
R: Spero di spegnere le 100 candeline del concorso. Credo che la bellezza avrà sempre un futuro. E non parlo solo della bellezza femminile, ma anche di quella maschile e di tutte le cose che ci circondano.

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