24 Agosto Ago 2015 1815 24 agosto 2015

Una settimana da Royal Baby

Il curioso esperimento di un giornalista di Mashable: vestirsi come il piccolo George nella Grande Mela. Tra le reazioni dei passanti.

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«Il principe George ha due anni ed è il terzo in linea di successione al trono britannico. Io ho 23 anni e vivo in un appartamento con tre persone e due finestre a Brooklyn».
A parlare è Max Knoblauch, giornalista americano che lavora nella sede del giornale Mashable a New York. Che a 23 anni si è reso conto di una cosa: qualcuno molto più piccolo di lui vive una vita decisamente migliore, tra sfarzi, lusso e comodità.
Stiamo parlando del Royal Baby, il principino George d'Inghilterra, primogenito di Kate eWilliam.
Il giornalista, grazie a Mashable, ha avuto la possibilità di mettersi nei panni del piccolo George. Come? Indossando per una settimana i vestiti del giovane principino.

GEORGE ICONA DI STILE
«Anche se ho un vantaggio di 21 anni, posso dire che la vita di George è oggettivamente migliore della mia. Così, quando mi è stata data la possibilità di vivere una settimana nei panni del principino, e di provare cosa volesse dire essere un bambino reale», ha raccontato, «ho colto al volo l'occasione». «Non ho mai ricevuto complimenti per il mio stile: camicie a fantasia, scarpe di tela. Mentre il principe George a soli due anni è stato nominato da GQ il 49esimo uomo meglio vestito della Gran Bretagna».
Max ha così accettato la sfida e per cinque giorni è andato in giro per New York vestito come il piccolo George, raccogliendo naturalmente le attenzioni degli abitanti della Grande Mela.

LO STUPORE DEI NEWYORKESI
Le reazioni sono state svariate: un signore anziano in metropolitana gli ha chiesto se non sentisse caldo con il maglioncino in estate- quello che il principino ha indossato in occasione della nascita della sorellina, i newyorkesi lo osservavano con stupore mentre passeggiava a Central Park, mentre secondo una collega «con quella salopette con la barca a vela assomigliava alla maggior parte degli abitanti del Massachussetts».
Alla fine della settimana, Max ha fatto un bilancio della sua esperienza: «Ai newyorkesi non importa cosa indossi, è sorprendentemente semplice vestirsi da neonato facendo acquisti da Macy's, non dovresti lasciare che le parole dei tuoi colleghi ti feriscano, i sandali Crocs non sono poi così male, e soprattutto, mettere in pratica questo tipo di giornalismo è di vitale importanza».

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