19 Agosto Ago 2015 1017 19 agosto 2015

Provvedimento all'italiana

Il Tribunale dei minori di Milano ha concesso a Martina Levato di vedere una volta al giorno il figlio, ma ha anche avviato la procedura per l'adozione.

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Martedì 18 agosto 2015, il Tribunale dei minori di Milano ha deciso il destino del figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, la coppia che, il 28 dicembre 2014, aveva sfigurato con l'acido Pietro Barbini ex compagno di liceo della ragazza. Dopo il parto la giovane non aveva potuto stare con il piccolo per una decisione presa dalla Procura.

LA SENTENZA
Dopo l'impugnazione della sentenza, i giudici hanno concesso a Martina Levato di vedere una volta al giorno il figlio, ma ha anche aperto, come richiesto dalla pm Annamaria Fiorillo, il procedimento di adottabilità del minore. «Siamo abbastanza soddisfatti, è un provvedimento equilibrato e motivato», ha spiegato l'avvocato Laura Cossar, legale dei nonni del piccolo. Il provvedimento ha permesso così alla Levato di incontrare il figlio per la prima volta dopo quattro giorni nel tardo pomeriggio del 18 agosto. Inoltre, dopo le dimissioni dall'ospedale, per mamma e figlio è previsto il trasferimento all'Icam (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri), la struttura che raccoglie le madri detenute con figli piccoli.

CUORE DI PADRE
Intanto l'avvocato Alessandra Silvestri, legale di Alexander Boettcher, ha scritto una lettera al Garante dei detenuti e al Comune di Milano per avere chiarimenti sulle procedure di riconoscimento del figlio. «È fondamentale che anche Boettcher, come ha già fatto la Levato in ospedale, possa riconoscere al più presto il bimbo per essere parte nel procedimento relativo al minore, assieme alla nonna paterna», ha spiegato l'avvocato. La procedura però potrebbe essere inutile: «C'è stato spiegato che essendoci già stato il riconoscimento da parte della madre, che ha indicato Boettcher come padre, il funzionario comunale non è più tenuto ad andare in carcere», ha aggiunto Silvestri.

TUTTO FERMO
In attesa di una decisione definitiva sull'adozione, il bambino è stato affidato temporaneamente al Comune di Milano con la nomina di un tutore legale. Stando al provvedimento dei magistrati, anche i nonni materni hanno la possibilità di vedere il neonato in alcune fasce orarie. Inoltre la potestà genitoriale di Martina e di Alexander Boettcher è stata sospesa come pena accessoria alla condanna della coppia.

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