12 Agosto Ago 2015 1806 12 agosto 2015

Salvata dal lager per amore

La storia di Helena Citronova, che grazie all'amore dell'SS Franz Wunsch riuscì a salvare se stessa e la sorella. Anni dopo fu lei a ricambiare testimoniando in suo favore al processo.

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Sotto il nazismo, e in particolare dopo l'emanazione delle leggi di Norimberga, quelle fra ebrei e tedeschi erano le più proibite fra le relazioni. Eppure queste storie d'amore esistettero e non solo fra cittadini ma anche fra prigionieri internati nei lager e personale a capo delle strutture. Luoghi dove le persone facevano di tutto per cercare di sopravvivere un giorno in più e evitare le 'selezioni', ovvero i viaggi senza ritorno verso le camere a gas. Una di queste storie d'amore 'proibito', quella fra la detenuta ebrea slovacca Helena Citronova e il gerarca nazista Franz Wunsch, è stata raccontata dal network americano PBS  in un documentario sul campo di sterminio di Auschwitz dove persero la vita almeno un milione e 200 mila persone.

SALVATA DALLE CAMERE A GAS CON UNA CANZONE
Una relazione nata per caso, ovvero quando la ragazza fu obbligata a cantare per il compleanno di Wunsch e lui se ne innamorò a prima vista,  e grazie alla quale Helena riuscì a salvare se stessa e  poco più tardi la sorella Rozinka e la figlia di lei. Quello stesso giorno infatti, Citronova era stata selezionata per le camere a gas e fu l'intervento dell'ufficiale a salvarla all'ultimo secondo. Poco dopo il primo incontro, Wunsch le portò dei biscotti e un messaggio con la scritta «Mi sono innamorato di te» nella baracca dove lei stava lavorando.  E qui la ragazza seppe vedere un'opportunità. «All'inizio ho pensato che sarebbe stato meglio morire piuttosto che avere una relazione con lui. Per molto tempo ho finto, c'era solo odio, riuscivo a stento a guardarlo. Poi invece arrivarono anche i sentimenti», ha spiegato alla PBS Helena.

«GRAZIE A HELENA SONO DIVENTATO UN ALTRO»
La situazione cambiò quando la sorella e sua figlia arrivarono a Auschwitz e Franz si impegnò in prima persona per salvarle dalle camere a gas alle quali erano stati subito destinate. Una riconoscenza, e forse anche un amore,del quale è rimasto traccia nei decenni, tanto che sia Helena che la sorella nel 1972 testimoniarono a favore dell'SS nel processo a suo carico. Descritto dai sopravvissuti di Auschwitz come crudele, brutale verso uomini e donne, più volte addetto alla selezione di chi viveva e chi moriva disse di sè: «l'amore per Helena mi cambiò, diventai un'altra persona grazie a lei». Una persona che, come molti altri gerarchi nazisti, non scontò mai i suoi crimini. Franz Wunsch è morto nel 2009.  Di certo Helena gli ha ricambiato il favore.

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