11 Agosto Ago 2015 1354 11 agosto 2015

Levante, la reginetta pop dell'estate

La giovane cantautrice siciliana si gode il successo dell'album Abbi cura di te con un tour che la porterà in giro per tutta Italia. Noi di Letteradonna.it l'abbiamo intervistata.

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«Sono una ragazza esuberante, onesta e buona (che non è il massimo al giorno d'oggi, diciamolo!)». Così si definisce Levante, al secolo Claudia Lagona, la giovane cantautrice siciliana che ha ormai conquistato gli italiani con la sua incantevole voce e le sue canzoni inebriate di quella leggerezza pensosa di calviniana memoria che fa tanto bene al cuore. Il suo secondo album, Abbi cura di te, ha avuto ottimi riscontri (sia di critica che di pubblico) e ora la sta portando in giro per l'Italia per un intenso tour. Noi di Letteradonna.it siamo riusciti ad incontrarla, nonostante i suoi numerosi impegni.

DOMANDA: Quanto c'è di autobiografico nell'album Abbi cura di te?
RISPOSTA: Nasce da un moto interiore, che mi ha portato a fare delle scelte importanti e a rivoluzionare la mia vita. «Abbi cura di te» è il consiglio che mi diede la mia insegnante di canto e che ho seguito alla lettera. Però questo non vuol dire che l'album sia tutto autobiografico: Ciao per sempre, per esempio, racconta la storia di una persona a me molto vicina; mentre il secondo singolo, Le lacrime non macchiano, ricorda che siamo tutti piccoli-grandi eroi di noi stessi.
D: Si sente cambiata rispetto ai tempi dell'esordio con Manuale distruzione?
R: Direi di sì, perché prima ero più pessimista e amavo crogiolarmi in un mix di tristezza e cinismo, mentre ora sono felice e positiva. Mi sono resa conto che la felicità è dietro l'angolo, basta volerla trovare.
D: Come vive questo momento di successo?
R: Devo essere sincera: non ho ancora realizzato quello che sta succedendo. Sto vivendo tutto a 100 all'ora e so solo che tutto questo mi piace da impazzire. Sono infatti un tipo che si annoia facilmente, quindi il fatto di avere sempre la valigia in mano mi rende felice.

D: Si considera più pop o indie?
R: La prima: d'altra parte io sogno il primo posto in classifica e voglio essere come Madonna negli Anni 80 e 90. Scherzi a parte: è solo in Italia che una come me viene considerata strana, negli altri paesi la mia musica viene catalogata come pop. Sarà che non ho fatto un certo percorso e non sono partita dalla tv, come oggi accade spesso.
D: Ha mai percepito una sorta di maschilismo nella scena musicale nostrana?
R: A dire la verità no, non credo ci sia alcuna discriminante di carattere sessuale. Basti pensare a una come Laura Pausini: è donna, fa pop, eppure ha avuto un successo internazionale strepitoso.
D: È una ragazza molto affascinante, oltre che spigliata: non ha mai ricevuto delle offerte cinematografiche?
R: Purtroppo non ancora, ma mi piacerebbe tanto fare un'esperienza simile a quella di Thony in Tutti i santi giorni di Paolo Virzì. Però ogni tanto ci penso e mi chiedo quali potrebbero essere i feedback qui in Italia, dove si guardano ancora con sospetto gli artisti che decidono di mettersi in gioco in più forme d'espressione.
D: All'estero è decisamente diverso. A proposito: lei qualche mese fa si è esibita a Austin, le piacerebbe tornare negli Stati Uniti?
R: Quello era stato un mini-tour nei club di quattro date e mi piacerebbe tanto replicare, anche perché ho scoperto che ci sono tante comunità italiane in giro per il mondo. Ora però non è stato ancora deciso nulla a tal proposito, perché ci stiamo concentrando sull'Italia.
D: Le prossime date del tour?
R: Il 9 agosto sarò a Martina Franca, il 10 a Molfetta, il 13 a Tindari, il 27 a Brescia, il 30 a Torino, l'11 settembre a Milano, il 12 a Padova, il 17 a Prato e il 19 a Napoli. Considerate però che il calendario è sempre in via di definizione, quindi seguite le mie pagine social per avere aggiornamenti.

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