6 Agosto Ago 2015 1123 06 agosto 2015

«Ho sempre lavorato come un mulo»

Milanese, classe 1964, da metà anni '90 in Rai. Ai tempi fu definita «miracolata» dalla Clerici ma negli anni ha fatto cambiare idea. Chi è Monica Maggioni, neopresidente della tv pubblica.

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Ward 54 - Photocall:67th Venice Film Festival

«Con l’impegno e il sacrificio si può ottenere ciò che si vuole, io ho sempre lavorato come un mulo». Sperano tutti che non si smentisca Monica Maggioni, neo presidente della Rai. Designata su proposta del governo, la sua nomina è stata ratificata dal nuovo consiglio d’amministrazione e poi approvata in soli 15 minuti di riunione dalla commissione di vigilanza con 29 voti favorevoli su 38, di cui 5 schede bianche. Un passaggio di consegne al femminile, visto che Maggioni succede a Anna Maria Tarantola.

UNA VITA IN RAI
Milanese, classe 1964, con la madre impiegata di amministrazione a Il Giorno e il padre operaio e sindacalista con fama di inflessibilità alla Pirelli Bicocca. Una famiglia «non privilegiata», come lei stessa l'ha definita. Tesi di laurea in letteratura francese all'Università Cattolica di Milano, poi nel 1992 le selezioni per il neonato master di telegiornalismo di Perugia. E l'approdo in Rai, che non ha più lasciato. I primi contratti a tempo determinato a Rai Uno (TvSette), poi l’assunzione e la conduzione lampo di Unomattina, «fui molto fortunata», disse. Dopo un anno i reportage dall’estero: Sudafrica, Mozambico. Un altro giro di danza alla conduzione di Unomattina nel 2000 e poi di nuovo Israele, Medio Oriente, Stati Uniti. Nel 2003 è l'unica giornalista italiana «embedded», ammessa tra i militari Usa per raccontare la seconda Guerra del Golfo dal loro punto di vista. Ale critiche a pioggia rispose: «Senza essere “embedded” non avrei mai potuto raccontare un pezzo di mondo, un angolo di guerra che altrimenti non si sarebbe visto. Trovo insopportabile che quella parola venga usata come il velinaro di una volta». Nel 2005 è inviata a Baghdad. Nel febbraio 2007 viene inaugurata la sua conduzione del Tg1 delle 20.00.  Dal 10 gennaio 2013 era presidente di RaiNews24 e nel settembre dello stesso anni aveva intervistato in esclusiva il presidente siriano Bashar al Assad sulla crisi siriana. Nella sua direzione ha deciso di dare sempre più spazio alla stretta attualità: l'ultima sua forte presa di posizione è stata non mostrare più i filmati dell'Isis: «Noi non vogliamo diventare parte della loro propaganda. Anche perché ci chiediamo dove arriveranno».
HA MESSO D'ACCORDO (QUASI) TUTTI
Al'esordio in Rai era stata chiamata «miracolata» da Antonella Clerici, negli anni è poi prevalso l'orientamento che Maggioni sia un'arrampicatrice, ma che usi la professionalità come scala. Definita da Maurizio Gasparri, «una donna capace e certamente adeguata», ha messo d'accordo Pd, Forzizti e centristi. Il Movimento 5 Stelle, che si è astenuto nella votazione, ha messo l'accento sulla partecipazione di Maggioni alla riunione  annuale del gruppo Bilderberg e la neo-presidente non è piaciuta neanche al segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

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