5 Agosto Ago 2015 1254 05 agosto 2015

Auguri, 'divina' con la linguaccia

«Sono lampo e sono tuono, sono delicata e sono brutale»Cinque curiosità su Federica Pellegrini che il giorno del suo 27esimo compleanno si è regalata l'argento nei 200 stile libero.

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«Just for fun». È il messaggio con il quale Federica Pellegrini ha scelto di accompagnare la sua ultima immagine del profilo Instagram che la ritrae mentre falcia l'acqua con una bracciata elegante quanto poderosa. Perché lei è così: lieve come una ragazza qualunque ma disposta ai sacrifici che solo un'atleta professionista può immaginare, volitiva e ferma nello sport ma attratta dal mondo della moda e dello spettacolo, chiamata 'la divina' ma fotografata spesso con la linguaccia. Ha fatto sognare gli italiani per tanto per i record sportivi, quattro titoli mondiali, 11 europei, l'oro olimpico a Pechino, oltre a quell'argento che 11 anni fa ai mondiali di Atene le diede il benvenuto fra i grandi dello sport, che per i triangoli amorosi a bordo vasca e i tira e molla con il collega Filippo Magnini. Ecco 5 curiosità sull'atleta che compie gli anni il 5 agosto.

LA PAURA DEL MARE
«Io e il mare non abbiamo ancora fatto pace. Ci guardiamo, ma a debita distanza. io non nuoto dove non vedo il fondo», aveva detto in un'intervista al Fatto Quotidiano. «Se c'è nero non mi tuffo: non sono donna di mare, sono nata a Spinea, cresciuta tra Milano e Verona con una pausa a Parigi. Non chiedetemi del mare». Una paura antica, legata anche a un'otite cronica che l'atleta si porta dietro fin da piccola. «Ho provato con le immersioni per superare la paura, perché sono fatta così. Prima lezione per prendere il brevetto e lì è finito tutto».

LA VOGLIA DI ESSERE FEMMINA
A Federica piace abbandonare la divisa d'ordinanza, costume cuffia e occhialini, e nonostante  il suo metro e 77 cm di muscoli , ama indossare abiti iper-femminili e curare il proprio aspetto. «Sono cresciuta con un’educazione così. Mia mamma mi ha insegnato che bisogna sempre essere curate e ordinate. Sono un’atleta, certamente, ma non per questo devo stare sempre in tuta. Mi piace vestirmi, curarmi, mi sento molto ‘femmina’», ha detto di sé. E se non disdegna le passerelle, ha sfilato in costume per Raffaella D'Angelo e non si perde una sfilata dell maison più importanti, quando esce con gli amici preferisce abito trendy e casual e adora le scarpe tacco 12, ne ha oltre 500 paia.

NON SOLO PRIMATI SPORTIVI
È una sportiva ricca di primati: è stata la prima donna a scendere al di sotto dei quattro minuti nei 400 metri stile libero, è stata l’unica nuotatrice del nostro Paese a battere record mondiali in diverse specialità. Ai record sportivi se ne può aggiungere anche uno istituzionale: è la più giovane Commendatore della Repubblica Italiana.

UN'ALTRA VITA DOPO IL NUOTO
Guadiamola bene, Federica. Perché oltre a quelli di Karzan i mondiali di Rio 2018 dovrebbero essere i suoi ultimi. «Lo so che fa scalpore quando lo dico, ma per me è normale: sono qui da quando avevo 16 anni, vorrei anche provare altro nella vita. A quell’epoca avrò 28 anni, un’età in cui per una donna arrivano altre priorità. Magari poi all’ultimo momento cambio idea, ma l’orientamento è decisamente quello», ha spiegato. Anche perché, la storia con Filippo Magnini, che va avanti da oltre quattro anni sembra stia per assumere un'altra piega: «Dopo Rio ci sarà un’altra evoluzione: smettendo entrambi di nuotare dovremo pensare a organizzare la vita di tutti i giorni», ha detto al Corriere della Sera.

MESSAGGI SUL CORPO
Al momento sono 8 i tatuaggi di Federica. Il più recente è sul suo fianco sinistro e rappresenta tre rose adagiate sull’acqua, tra le quali compare una piccola libellula, e indica la leggerezza dopo le crisi di panico di cui lei soffre. L'idea è nata ai Giochi del Mediterraneo di Pescara:«sto entrando in vasca per i 400 stile libero e me la vedo volteggiare davanti agli occhi. Rossa. Affascinante. Mi è sembrato un segno del destino», ha detto. Il primo un un drago cinese tatuato  a 14 anni sulla caviglia destra. In più, su una rosa ha fatto incidere il nome del suo allenatore scomparso nel 2009, Alberto Castagnetti. A questi si sommano il teschio messicano sull’avambraccio, la scritta 'Balù' sul piede destro, dedicata al suo ex fidanzato Luca Marin e poi coperta con una rondine colorata, la fenice sul collo, che indica la rinascita dopo la delusione dei Mondiali di Montreal e degli Europei di Budapest e si completa con le piume della coda della fenice tatuata sul piede. Sul fondoschiena ha un tribale e sulla natica destra la scritta «Nient’altro che noi» fatta assieme al fratello al quale è molto legata. Ma il suo 'testamento' lo ha scritto sulla schiena: «Sono tranquilla, sono casinista, sono libera, ma so quel che voglio, sono una che vive il presente e guarda al futuro, sono un coniglio e sono un leone, sono una piuma, sono un peso massimo, sono lampo e sono tuono, sono delicata e sono brutale, sono umile e sono orgogliosa, sono timida e sono feroce, sono tenace, sono flessibile, sono impalpabile, sono concreta, sono una che va in fondo».

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