29 Luglio Lug 2015 1545 29 luglio 2015

«Spero che Israele sparisca»

Hanno fatto il giro del mondo le parole antisemite di Reem Sahwil, la ragazzina palestinese che aveva messo al muro Angela Merkel con le sue lacrime.

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Le sue lacrime avevano messo in difficoltà Angela Merkel. La sua storia di bambina malata, invece, aveva commosso il mondo. Adesso Reem Sahwil, 14enne palestinese in attesa di conoscere il suo futuro di profuga in Germania, torna a far parlare di sè per alcune dichiarazioni antisemite.

LA RISPOSTA CHOC
Intervistata dal giornale Die Welt Am Sonntag, la giovane Reem si è lasciata andare ad affermazioni stucchevoli nei confronti di Israele. Alla domanda su cosa fosse per lei la Palestina, la Sahwil ha dato una risposta che getta ombre sui suoi pensieri politici: «La mia speranza è che prima o poi Israele non ci sia più, e che esista solo la Palestina. Quella terra non dovrebbe più essere chiamata Israele, ma piuttosto Palestina».

L'IMBARAZZO
Preso in contropiede dalla risposta, l'intervistatore ha tentato di spiegare alla ragazzina come in Germania sia proibita ogni forma di discriminazione raziale, religiosa e sessuale. Ma Reem si è fatta scudo proprio dietro a questa libertà di espressione: «Dove ora vivo, sono libera di dire ciò che penso. Qui, in Germania, posso affermare cose del genere e sono pronta a confrontarmi su qualsiasi argomento». La giovane palestinese ha poi aggiunto: «La mia patria è la Palestina, prima o poi mi trasferirò lì». Del resto parte della sua famiglia, nonni compresi, vive ancora nel campo profughi in Libano dove Reem è nata e cresciuta per 10 anni prima di migrare in Europa.

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