22 Luglio Lug 2015 1027 22 luglio 2015

Quando l'impegno passa da Twitter

Non solo selfie. Sul social network dei cinguettii, alcune star di caratura internazionale conducono quotidianamente una lotta contro soprusi e abusi, con l'obiettivo di migliorare la condizione femminile.

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Il massimo che la stagione estiva ci ha regalato in termini di dichiarazioni di valori sono stati tradizionalmente i discorsi di incoronazione delle Miss che, da Alassio a Miami, dopo il dovuto ringraziamento ai genitori e la promessa scaramantica che la fama non le avrebbe cambiate (semmai dovessero incontrarla), formulavano il solenne desiderio di pace nel mondo. Sulla Twitter Beach invece, i cocktail technicolor e i piedi nel bagnasciuga non impediscono, soprattutto alle vip dotate di una celebrità sensibilmente più solida delle Miss da spiaggia, di continuare ad affermare le posizioni e le cause in cui credono. Insomma, le nostre signore vip, anche in bikini, sanno che la Twitter Beach è un luogo importantissimo per tenere alta l'attenzione sulle problematiche al femminile che, purtroppo, non conoscono vacanze. Noi le abbiamo intercettate e, al loro fianco, ne siamo cassa di risonanza.


1. ANNIE LENNOX
La signora del pop inglese, da molti anni schiva e riluttante alla visibilità da copertina, non si tira mai indietro quanto si tratta di sostenere i diritti civili e umani (con particolare riferimento a tematiche femminili e gay). Chi si ricorda di Shafilea? Era una ragazzina inglese di origine pakistana, soffocata dai genitori con un sacchetto di plastica perché si era opposta a un matrimonio combinato. Succedeva nel 2012. E nel 2015, Annie,  attraverso l’associazione KarmaNirvana (dedicata a combattere i 'delitti d’onore' e i matrimoni combinati) ci ricorda l'hashtag #RememberShafilea. Più saranno i tweet a citare l'hashtag, più in fretta una stampante 3D costruirà la statua commemorativa di Shafilea.  E, lo sappiamo tutti, non dimenticare un orrore è il primo gesto che possiamo fare perché non accada più.

2. PATRICIA ARQUETTE
Sul suo talento di attrice non si discute (come dimostra l'Oscar vinto quest'anno per Boyhood).  Sul fatto che abbia dimostrato a tutto il mondo che la taglia 42 non è un dogma, neppure. E non si discute neppure sul suo impegno a favore delle donne. Ogni suo Tweet è una denuncia senza mezze misure. Sia che si tratti di Sandra Bland, l'attivista di colore texana il cui arresto e il successivo 'suicidio' in carcere sono alquanto sospetti. Sia che si tratti delle donne che, a causa dei salari più bassi, avranno il doppio delle probabilità rispetto agli uomini di ottenere una pensione sotto la soglia di povertà.

Tweet di @EmWatson

3. EMMA WATSON
Hermione è cresciuta. E ha capito subito che per cambiare le cose che non vanno non ci sono bacchette magiche che tengano. Quindi si è rimboccata le maniche e, nel 2014, nell'ambito del suo ruolo di Goodwill Ambassador per UN Women ha lanciato la campagna #HeforShe evidenziando le responsabilità degli uomini nella parità di genere (ottenendo il sostegno di Barack Obama, Matt Damon e Kiefer Sutherland). E ha fatto della sua timeline di Twitter un vero e proprio manifesto dell'iniziativa con aggiornamenti quotidiani.


4. BETH BEHRS La maldestra Caroline della sitcom 2 Broke Girl$ ha messo la sua celebrità al servizio di The Rape Foundation, un’associazione che si occupa di prevenzione e assistenza in tema di stupro. Ha quindi lanciato l’hashtag #SprintAwaySilence, vi ha portato a bordo Ellen DeGeneres e insieme hanno lanciato una maratona di solidarietà che continua a portare all’associazione fondi per finanziare i programmi della Fondazione.

5. PORTIA DE ROSSI
Restiamo in casa DeGeneres e affrontiamo l’ambito “donne che amano le donne”. Inevitabile e suggestivo il tweet con cui la bellissima Portia celebra la decisione della Corte Suprema di rendere legali i matrimoni gay in tutti gli Stati Uniti, pubblicando una sua immagine degli ultimi preparativi prima di pronunciare, nel 2008, il fatidico 'sì' a Ellen.

Tweet di @Caitlyn_Jenner


6. CAITLYN JENNER
Dalle donne che amano le donne passiamo alle nuove donne. Caitlyn Jenner ricevendo il 'Premio per il Coraggio' agli ESPY Awards (una cerimonia che premia l’eccellenza sportiva in America) ha pronunciato un  discorso che ha commosso il mondo e che è stato twittato e ritwittato parola per parola. Ha parlato della sua transizione. Ha parlato delle difficoltà, del dolore e delle violenze subite dalle persone transgender. Ha chiesto alla società di lavorare per un mondo più inclusivo e tollerante. Considerando che Caitlyn è rinata donna meno di due mesi fa e che ha un esercito di 2,68 milioni di follower raccoltisi intorno a lei in poco più di 50 giorni, perlomeno su Twitter il suo messaggio è passato forte e chiaro.


7. MICHELLE OBAMA
Si è spesso detto a favore delle first lady americane che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Poi, naturalmente ogni verifica di tale assunto è sempre rimasta tra le impenetrabili mura della 'House of Cards'. Detto questo, Michelle forse piace molto perché più che una 'grande donna' sembra un po' la vicina di casa che tutti avremmo voluto avere. Simpatica, a volte un po' maldestra con i protocolli 'della casa', ironica e solare. E super impegnata nel promuovere l'accesso all’educazione per le giovani ragazze in tutto il mondo, al grido di #LetGirlsLearn.

8. SERENA DANDINI
Per oltre 25 anni ha portato in televisione la satira al femminile, mostrando alle donne che potevano anche sorridere delle loro vite 'multitasking' e agli uomini che c'era un po’ meno da ridere e un po’ più da capire. Poi, con Ferite a Morte, ha dato voce alle donne violate, abusate, uccise. E forse tutte e tutti abbiamo capito, senza alcuna voglia di ridere, qualcosa di più sull'amore che uccide. Oggi, su Twitter, lancia un appello insieme a Emma Bonino: «…e se gli uomini non cambiano? Cambiamo noi, per farci rispettare di più».

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