16 Luglio Lug 2015 1225 16 luglio 2015

«Sono trans e soldato. E va tutto bene»

Entro fine 2015 il governo Usa dovrebbe eliminare le norme che vietano ai transessuali di servire nell'esercito. E Shane Ortega è il volto del cambiamento.

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shane ortega

I suoi muscoli sono troppo grandi per entrare nella divisa da uomo e nella vita di tutti giorni in caserma e sul campo indossa quella extralarge. Eppure, nelle cerimonie ufficiali, il sergente Shane Ortega, 28 anni e pilota dell'esercito degli Stati Uniti, è obbligato a indossare il tailleur con la gonna al ginocchio. Nei documenti ufficiali delle forze armate Usa è una donna, nonostante abbia effettuato oltre 6 anni fa il cambio di sesso, di nome e si senta uomo in tutto e per tutto. Il sergente Ortega è uno dei circa 15. 500 militari transgender che al momento fanno parte dell'esercito. Nella storia si stima siano stati oltre 134 mila. Lui però ha scelto di non tacere, di dichiarare apertamente chi voleva essere e chi è diventato e di 'combattere'  da attivista per far sì che tutti lo riconoscessero come tale. Al suo fianco tantissime associazioni e Kristin Beck, che potrebbe essere la prima transgender a entrare nel Congresso Usa.

Shane Ortega e Kristin Beck.

«IL TRANSESSUALISMO È UNA PERVERSIONE SESSUALE»
Shane Ortega, e le altre migliaia di soldati per i quali ha scelto di non chinare il capo, hanno ora qualcosa per cui sorridere: il 13 luglio il dipartimento della difesa degli Stati Uniti ha rilasciato un comunicato stampa  nel quale annuncia che la normativa vigente che di fatto vieta ai transgender di servire nell'esercito è obsoleta. Il segretario Ash Carter ha annunciato l'avvio di uno studio di sei mesi volto a eliminare a livello burocratico le ultime barriere basate che riguardano il gender e la sessualità. Ecco cosa prevede al momento il regolamento del dipartimento della Difesa: «Proibire la nomina e l'arruolamento che hanno avuto o hanno una storia di condizioni psicosessuali , incluso il a transessualismo, l' esibizionismo, il travestitismo,  il voyeurismo , e altre parafilie ( ovvero perversioni sessuali)» e di quelli con «gravi anomalie o difetti del genitali inclusi ma non limitati al cambiamento di sesso come  l'ermafroditismo, lo pseudoermafroditismo o la disgenesia gonadica».

DON'T ASK, DON'T TELL
Tatuato, taglio di capelli militare,  bodybuilder nel tempo libero e fidanzato con Pina Newman,  ex modella e attivista, Ortega è stato tre volte in missione all'estero: due volte in Iraq e una in Afghanistan. La scorsa estate, test medici hanno rivelato alti livelli di testosterone nel suo corpo, ormoni che l'hanno aiutato nella trasformazione che ha intrapreso, e gli è stato proibito di voltare. Anche se con il cambio del sesso e del nome ha acquisito anche una nuova carta d'identità e per il governo degli Stati Uniti è ufficialmente un uomo, l'esercito non l'ha mai riconosciuto come tale. «Secondo l'amministrazione non dovrei neanche esistere perché la mia inclinazione è considerata un disturbo mentale e quindi non mi renderebbe capace di servire nell'esercito», ha detto il sergente.  Se nel 2011 l'esercito americano aveva eliminato la clausola che di fatto vietava ai gay di entrare nelle forze Usa, per i transgender la norma «dont' ask, don't tell» era ancora ampiamente in vigore. «Conosco una soldatessa che ha rinunciato alla trasformazione perché non si sentiva forte abbastanza per affrontare il tutto». Tra pochi mesi questo potrebbe essere solo un ricordo.

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