14 Luglio Lug 2015 1212 14 luglio 2015

Zoe, partigiana di Grecia

Chi è l'inflessibile presidentessa del Parlamento ellenico. La 38enne, a capo dell'opposizione interna di Syriza, promette di dare battaglia nel voto per la ratifica dell'accordo con l'Ue.

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Con Angela Merkel e l'Europa ha trovato un punto d'incontro. Adesso però Alexis Tsipras deve vedersela Zoe Konstantopoulou, l'inflessibile presidentessa del Parlamento greco, che si candida a fare da cronometro nella corsa contro il tempo del premier per ottenere 85 miliardi di euro. Il problema è che Zoe è un giudice severissimo. La sua arma letale? L'ostruzionismo a suon di cavilli e scuse procedurali. Ostruzionismo che è pronta ad usare contro il coetaneo quarantenne con il quale è nata politicamente. Perchè è stato proprio Tsipras a volerla a capo dell'assemblea greca. Insieme hanno festeggiato il No uscito dal referendum. Poi, però, qualcosa si è rotto.

OPPOSIZIONE INTERNA
Lei che prima guardava alle aperture del premier verso i creditori con sospetto, ora è arrabbiata. Come tanti le considera un segnale di resa. E soprattutto un tradimento delle volontà del popolo. Così si è schierata nell'ala più intransigente del partito di Governo Syriza. E subito è diventata la capofila di un'opposizione interna a Tsipras che vede tra i propri militanti anche l'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis. Un'opposizione più intransigente verso l'Europa che promette di dare battaglia nel voto del 15 luglio, data in cui è prevista la ratifica dell'accordo messo in piedi dal premier greco e dall'Ue. Zoe ha fatto sapere di essere contraria a qualunque altro sacrificio. Non molla la poltrona, nonostante mezza Syriza urli le sue dimissioni in vista della seduta, e, soprattutto, minaccia ostruzionismo. Un espediente che ha allenato quando ancora si batteva nella aule di tribunale. Tanto che nel 2013 fu accusata da quattro turiste canadesi e australiane vittime di abusi sessuali di usare ogni cavillo penale per ritardare il processo contro gli imputati da lei difesi.

IL PADRE PARTIGIANO
38 anni, Zoe è la più giovane presidente del parlamento greco nella storia. Insediatasi nel febbraio 2015, l'avvocato esperto in diritti umani di livello internazionale è la seconda donna che assume tale carica dello Stato. Irriducibile attivista contro la corruzione, è figlia di Nikos, partigiano nella resistenza contro i colonnelli poi parlamentare e leader della formazione comunista Synaspismos che è confluita in Syriza.

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