14 Luglio Lug 2015 1944 14 luglio 2015

«Con il vino si disegna meglio»

Parola di Alice Waters, titolare di uno spazio creativo a Londra dove ha inaugurato i corsi Drink and Draw. «Non tutti sanno buttarsi e bere qualcosa aiuta». A Letteradonna.it ha spiegato come.

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Dentro ognuno di noi c’è un talento artistico che ha solo bisogno di trovare una via per esprimersi. Ne è convinta Alice Waters, trentenne inglese che ha inventato un nuovo modo di dipingere e disegnare all’interno di The Turpentine, il suo spazio nel quartiere Brixton di Londra, che è un po’ un negozio e un po’ una galleria d’arte, ma che lei ama chiamare hub creativo. A The Turpentine, circa un anno fa, sono nati i primi corsi di Drink and Draw (letteralmente bevi e disegna), incontri-lezione di un’ora e mezzo, durante i quali un insegnante di pittura illustra i fondamenti delle tecniche invitando gli allievi a lasciarsi andare con un buon bicchiere di vino.

DOMANDA: Com’è nata questa idea, Alice?
RISPOSTA: The Turpentine è uno spazio cui sono collegati circa un centinaio di nuovi artisti. Vendiamo prodotti fatti a mano, materiale per realizzare piccole opere creative e a volte facciamo corsi di varie tecniche. Circa un anno ci siamo resi conto che spesso, durante i corsi gli studenti che erano alle prime armi si sentivano inibiti e non godevano a pieno dell’opportunità che gli veniva offerta. Davanti al foglio bianco non tutti sanno buttarsi e provare. Serve una spinta. Così, quasi per scherzo, abbiamo pensato che un modo per aiutare le persone a ridurre le tensioni fosse far degustare loro del buon vino, in modo che si rilassassero, si lasciassero andare e facessero scorrere, con il nettare di Bacco, anche il loro talento.
D: Visto che da allora in poi avete iniziato a promuovere serate di questo genere ogni quindici giorni, immagino che la tua sensazione fosse giusta…
R: In effetti abbiamo centrato l’obiettivo. Le persone che si iscrivono sono principianti assoluti, pieni di paure e insicurezze, ma tra un assaggio e l’altro riescono a dare spazio al loro talento.


D: Come funzionano praticamente questi incontri?
R: Durano un’ora e mezzo e sono aperti a gruppi di al massimo dodici persone. Si svolgono dalle 19 alle 20,30 e la partecipazione costa 15 sterline (circa 22 euro). Gli iscritti arrivano e portano il loro vino, che devono anche presentare. Noi forniamo i bicchieri e i cavatappi, oltre al materiale per disegnare. Si comincia con dei giochi che invitano ad abbozzare disegni, in modo da rompere il
ghiaccio con colori e matite. Poi, sorso dopo sorso, si avvia la lezione, che può essere di ritratto, di natura morta, di nudo.
D: Vi è mai successo che durante questi incontri si creassero amicizie, magari nascessero amori?
R: Non ci risulta, ma spesso ci capita di avere delle coppie che partecipano agli eventi come primo appuntamento. Poi non sappiamo come va a finire, ma di sicuro l’atmosfera è piacevole.
D: Puoi spiegarci in che senso?
R: Perché le persone sono rilassate e si divertono. Con il giusto insegnante e l’atmosfera adatta ognuno riesce a far emergere il proprio lato creativo. Basta un buon bicchiere di vino o di birra artigianale, che abbia una storia, e gli allievi dimenticano la paura di sbagliare e si abbandonano al flusso della fantasia.

In fondo lo facevano anche alcuni artisti. E adesso a provarci sono impiegati, avvocati, commesse e professionisti di ogni genere. Oltre allo spazio di Alice Waters a Brixton, le classi di Drink and draw si stanno diffondendo in Gran Bretagna e da tempo ne vengono ospitate anche alla Herbert Art Gallery and Museum di Coventry, come in alcuni pub di Glasgow.

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