9 Luglio Lug 2015 1220 09 luglio 2015

Da The Voice al mondo Disney

Carola Campagna ci parla della sua esperienza nel talent di RaiDue ma soprattutto del suo esordio discografico che la vedrà cantare la colonna sonora del tv movie Descendants.

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The Voice of Italy

È uno scricciolo di ragazza Carola Campagna, eppure quando inizi a parlarci ti rendi conto che non in lei non c'è solo dolcezza, ma anche tanta determinazione. La stessa che le ha permesso di portare avanti la sua passione per la musica, arte che l'ha folgorata quando aveva solo sei anni. Ora la diciottenne, terza classificata all'ultima edizione di The Voice (con il team di J-Ax), è pronta a spiccare il volo: ha appena pubblicato Carola, il suo terzo Ep che contiene anche un brano dal titolo Se solo, che fa parte della colonna sonora di Descendants, film per la tv della Disney (in onda ad ottobre su Disney Channel). Noi di Letteradonna.it l'abbiamo incontrata.

DOMANDA: Mi fa un piccolo bilancio della sua partecipazione a The Voice? La rifarebbe come esperienza?
RISPOSTA: Nonostante per me sia stato difficile conciliare questo impegno con la scuola, lo rifarei subito. È stata una bellissima esperienza, anche dal punto vista umano: mi mancano gli altri ragazzi e i momenti passati insieme.
D: Nessuna nostalgia per il coach, J-Ax? Siete rimasti in contatto?
R: Certo, mi manca anche lui! È stato un coach fantastico: mi è sempre stato vicino, mi ha consigliato, accompagnato fino alla finale non solo con grande professionalità, ma anche con una dolcezza inaspettata. Forse non traspare del tutto in tv e molti si fanno condizionare dal fatto che sia un tipo tutto tatuaggi, ma ha davvero un cuore d'oro. Purtroppo ora non lo sto sentendo, ma solo perché lui è impegnato con il suo tour.
D: Come mai ha scelto The Voice e non altri talent come X Factor o Amici che, negli ultimi anni, hanno dimostrato di dare più visibilità ai loro concorrenti?
R: Premesso che in passato avevo fatto provini per Io canto, Star Academy e X Factor, sono sempre stata affascinata da The Voice perché mette la voce in primo piano. I giudici non vedono come sei, quindi non vengono influenzati, si fanno solo trasportare dal talento e dalle emozioni. Vuoi mettere poi l'adrenalina di essere lì a cantare e sperare che qualcuno si giri? Per quanto riguarda la visibilità a me va bene così, troppa non credo sarebbe stata positiva, preferisco lavorare pian piano.

D: Pian piano, ma intanto ha già un Ep distribuito da una major come l'Universal e con una canzone che è colonna sonora di un film Disney. Che effetto le fa?
R: Sono al settimo cielo. Quando, durante lo show, mi è stato detto che avrei fatto tutto questo ho urlato dalla gioia (non mi piace piangere) e non mi importava classificarmi al primo posto, sentivo di avere già vinto.
D: Nell'Ep c'è, per l'appunto, Se solo, colonna sonora di Descendants, film per la tv della Disney. A questo si aggiungono Il cerchio della vita (tratto da Il Re Leone) e All'alba sorgerò (tratto da Frozen). Inevitabile chiederle qual è il suo rapporto con il mondo Disney...
R: Ci sono cresciuta, come tutte le ragazze della mia età. La colonna sonora de Il Re Leone la canto da quando sono piccola, Frozen l'avrò visto non so quante volte, senza parlare di tutti gli altri film, d'animazione e non. Basti pensare che il mio personaggio preferito in assoluto è Cenerentola. Quindi sono felice di poter essere entrata, anche se con un piccolo passo, in questo meraviglioso mondo.
D: Quanto è cambiata la sua vita nelle ultime settimane? Vive ancora con i suoi genitori? Loro che dicono?
R: Si, vivo ancora con i miei e loro sono felici per me, anche perché sono stati loro a trasmettermi la passione per la musica a 360 gradi (per intenderci, da Celine Dion agli AC/DC). La mia vita è cambiata in positivo, perché finalmente mi posso dedicare un po' di più alla musica.
D: Come sarà la sua estate?
R: Sempre divisa tra libri e musica, sia con la promozione di questo Ep che in studio di registrazione.
D: Dobbiamo aspettarci una prossima partecipazione al Festival di Sanremo?
R: Magari! È da sempre il mio sogno nel cassetto. A dire la verità ci avevo già provato, non appena ho avuto l'età per farlo, ovvero 16 anni, ma purtroppo non è andata bene. Speriamo in futuro!
D: Oltre alla musica, ha preparato anche un piano B?
R: Io spero che il piano A funzioni e quindi di lavorare sempre nella musica. Nel frattempo però io continuo a portare avanti i miei studi: ho 18 anni e l'anno prossimo farò la maturità, dopo la quale sceglierò una facoltà da frequentare all'università.

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