8 Luglio Lug 2015 1650 08 luglio 2015

Non è un make-up per nere

I prodotti ci sono, sono i truccatori a esser 'pigri' e a non volerseli procurare. Così le top di colore, come Nykhor Paul, devono portarli da casa. Lei non ci sta e denuncia tutto su Instagram.

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«Sono stanca di lamentarmi e superstanca di chiedere scusa per il colore della mia pelle! Perché non possiamo essere parte della moda in modo totale  e paritario?»È l'appello-sfuriata della modella del Sud Sudan Nykhor Paul che non ha retto all'ennesima sfilata in cui ha dovuto portarsi il make up da casa. Con un post sul suo profilo Instagram, già commentatissimo, la top  25enne ha scoperchiato un vaso di Pandora: a quanto pare i truccatori professionisti sono pronti a realizzare qualsiasi idea venga in mente agli  stilisti, solo non sulle donne che hanno toni di pelle scura.  Non è la prima volta che Nykhor si fa sentire: già in passato aveva sottolineato la rarità di modelle di colore nelle passerelle che contano. Adesso chiama in causa tutti caucasici, indirizzando proprio a loro la sua lettera aperta, accostata a una sua bellissima immagine in bianco e nero.

I TRUCCHI CI SONO
I prodotti adatti esistono, continua la modella, e nel messaggio cita diverse case cosmetiche come Mac, Bobbi Brown, Lancome, Makeup forever e Clinique, sono i truccatori che semplicemente non se li procurano. «questo succede in tutte le settimane della moda: New York, Londra, Milano, Parigi...La moda è arte e l'arte non è mai razzista», conclude. I commenti sono discordanti: se nella maggior parte dei casi il suo appello viene condiviso in toto, alcuni le rispondono:«anche io devo portarmi il pranzo da casa, o un cambio di scarpe. Non fai un lavoro così faticoso e non mi sembra un gran problema portarsi dietro un tubetto di fondotinta». Commento alla quale un'altra utente replica: «Io mi arrabbierei se dovessi portarmi il computer da casa per lavorare a causa del mio aspetto fisico». Sta lì la questione.

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