7 Luglio Lug 2015 1531 07 luglio 2015

L'hashtag da premio Nobel

«Compriamo libri, non armi», l'appello di Malala che lancia su Twitter la campagna #BooksNotBullets per promuovere la scolarizzazione.

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«Se i soldi spesi per le armi, fossero investiti in libri, la vita di molti bambini cambierebbe». Ne è convinta Malala Yousafzai, la più giovane premio Nobel della storia che per i suoi diciotto anni ha deciso di lanciare la campagna #BooksNotBullets per sostenere la battaglia  a favore della scolarizzazione dei minori di tutto il mondo.
«Tra poco compirò diciotto anni, questo è un momento speciale perché finalmente potrò dire di essere adulta. Quest'anno chiedo per il mio compleanno non regali e auguri. Chiedo azione», ha spiegato lei, che sopravvissuta a un agguato dei talebani, è diventata il simbolo della lotta a favore dell'istruzione e dell'alfabetizzazione femminile e non.

CON IL DIARIO DI ANNA FRANK
Il premio Nobel ha pubblicato sul suo profilo Twitter @MalalaFund una sua immagine con Il Diario di Anna Frank, invitando le persone a fare lo stesso, con l'hashtag #booksnotbullets per sostenere la scolarizzazione come vera e unica soluzione alla povertà e all'odio dilagante. «Voglio che i leader del mondo scelgano libri, non pallottole». Immediata la reazione dei suoi migliaia di sostenitori che hanno iniziato a pubblicare foto con il libro consigliato ai governatori mondiali, seguite da auguri e messaggi di sostegno per l'attivista pakistana.

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