6 Luglio Lug 2015 1252 06 luglio 2015

Nel segno di Carli Lloyd

La nazionale femminile USA di calcio ha vinto la Coppa del Mondo imponendosi per 5 a 2 sul Giappone. Merito del capitano della squadra, autrice di una tripletta realizzata nell'arco di un solo quarto d'ora.

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Ce l'hanno fatta. Quattro anni dopo la sconfitta subita dal Giappone, le ragazze della nazionale femminile americana di calcio hanno vinto la Coppa del Mondo, vendicandosi proprio delle nipponiche. 5 a 2 il risultato finale, un match senza storia ipotecato dopo appena sedici minuti di gioco con un perentorio 4 a 0 e sigillato con un'altra rete nel corso del secondo tempo. Merito di Hope Solo, la turbolenta portiera che la stessa sera è stata premiata con il Guanto d'oro in qualità di miglior portiere del torneo, ma soprattutto di Carli Lloyd. Tre gol, infatti, portano la sua firma, compresa la rete segnata con un tiro da centrocampo che si è insaccato alle spalle di Ayumi Kahiori. Scopriamo dunque chi è la protagonista assoluta del match.

UN TALENTO A CENTROCAMPO
Si può dire che Carli Lloyd sia nata con il pallone tra i piedi. Le sue prime esperienze con il calcio risalgono all'età di 5 anni. Fin dai primi palleggi si distingue per un innegabile talento e un attitudine al lavoro duro e al continuo allenamento, che la portano, con il passare degli anni, a farsi notare nelle squadre di college per l'eccellente controllo di palla e la capacità di creare gioco, mettendo al servizio della squadra la sua abilità di impostare il gioco con lunghi passaggi da centrocampo. La sua superiorità di gioco le permette di giocare all'interno di club professionistici anche durante gli anni del liceo, ma è nel 2009 che compie definitivamente il passaggio nel calcio professionistico. L'annata 2013-14 è il suo periodo migliore: in 36 partite con i Western New York Flash segna 18 reti.

IL SUCCESSO IN NAZIONALE
Ma è la carriera in nazionale a portare alla ribalta Carli. Nel 2008 vince la medaglia d'oro durante i Giochi Olimpici di Pechino, e in patria viene premiata come miglior atleta donna dell'anno. Dopo un infortunio nel 2010, nel 2011 si suoi sforzi non possono nulla per evitare la sconfitta contro il Giappone, che arriva ai rigori. Nel 2012 conquista un altro oro alle Olimpiadi di Londra. Attualmente, è la centrocampista statunitense ad aver segnato più gol in carriera.

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