1 Luglio Lug 2015 1257 01 luglio 2015

70 volte Blondie

L'icona femminile del punk e della new wave Debbie Harry taglia un traguardo importante. Ecco 5 motivi per festeggiare il suo compleanno, tra rap, diritti civili e serial killer.

  • ...
attends SNL 40th Anniversary Celebration at Rockefeller Plaza on February 15, 2015 in New York City.

Un punk è un punk per sempre, anche quando compie 70 anni. Chiedetelo a Debbie Harry, la frontwoman dei Blondie che negli anni è sempre rimasta fedele alla sua immagine di ragazza sfrontata e polemica, icona di ribellione e trasgressione che ha rifiutato con intelligenza ogni etichetta e ruolo predefinito per portare avanti sempre e solo le sue idee. Ecco cinque buone ragioni per festeggiare i 70 anni di Debbie.

LA MADRINA DEL RAP
Era una cantante punk, ma ha fatto sbarcare il rap su Mtv. Accadde nel 1980, quando andò in onda il video di Rapture dall'album Autoamerican. Oggi probabilmente sarebbe difficile considerarlo un vero e proprio brano rap, ma all'epoca segnò una vera e propria svolta, anche grazie ai graffiti di Basquiat raffigurati.

PUNK E PUPAZZI
One Way Or
Another è una delle sue hit più celebri, al 298esimo posto nella classifica delle migliori 500 canzoni di sempre secondo Rolling Stone. Inoltre, è praticamente onnipresente nelle colonne sonore cinematografiche. La performance indimenticabile, però, è quella del 1980 insieme ai Muppet.

VIVA PER MIRACOLO
Ted Bundy è un serial killer americano che tra il 1974 e il 1978 uccise almeno 30 giovani donne. Che cosa c'entra con Debbie? Stando a quanto raccontato dalla cantante, anche lei ha rischiato di finire nel novero delle vittime. L'uomo le diede un passaggio nella propria auto, che mancava della maniglia per essere aperta dall'interno. Così Debbie ha allungato il braccio fuori dal finestrino, ha aperto la portiera ed è rocambolescamente riuscita a fuggire. Tempo dopo, riconobbe l'uomo sui notiziari.

LIBERA DONNA IN LIBERO PUNK
Nel corso degli anni Debbie ha sempre ribadito la sua libertà, anche e soprattutto rispetto al ruolo della donna nella società. Intervistata sul perché non abbia avuto figli, ha risposto: «Non sono l'unica donna al mondo che non è diventata madre. Io e Chris non abbiamo avuto figli perché all'epoca lavoravamo molto, ci divertivamo e non ne sentivamo il bisogno. Di bambini nel mondo ce ne sono tanti. Non mi sembrava necessario aggiungerne un altro».

INCORREGGIBILE ATTIVISTA
Si è rifiutata di esibirsi ai Giochi olimpici invernali di Sochi nel 2014 per protestare contro il provvedimento di stampo omofobo sulla  'propaganda gay' emesso dal governo russo. Debbie ha annunciato il suo rifiuto per mezzo di un tweet breve e incisivo. Continua così il suo impegno per i diritti civili.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso