29 Giugno Giu 2015 1232 29 giugno 2015

The Kristin factor

Beck, nata 49 anni fa come Christopher, potrebbe essere la prima transgender a entrare nel Congresso Usa. Nella società civile, al cinema e in tv il soffitto di cristallo è stato sfondato da tempo.

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Kristin-Beck congress

Sarà Kristin a colmare, molto probabilmente, l’ultimo e unico evidente 'gap' ancora non riempito nella società americana. Kristin Beck, nata 49 anni fa come Christopher, con un presente tutto al femminile da civile super specializzata del Pentagono e un passato da agente speciale del Team 6 dei Navy Seals (quello delle missioni supersegrete) sarà, con tutta probabilità, una dei rappresentanti del Congresso americano dopo le prossime elezioni. Il seggio del Maryland per cui sta lottando alle primarie è una roccaforte del suo partito, i Democratici. E tra lei, primo candidato ufficialmente transgender, e il Congresso potrebbe quindi essere soltanto questione di tempo. Archiviata politicamente, ora anche con il voto della Corte Suprema, la questione dei matrimoni gay (questione peraltro chiusa a livello di dibattito popolare da un bel po’, negli States), è il tema gender e soprattutto transgender a rappresentare ora la nuova vera frontiera americana, il prossimo muro da abbattere, l’ennesima battaglia da vincere a favore di una minoranza a lungo sconosciuta o comunque ignorata.Ma ora non più. Kristin Beck potrebbe sgretolare l’ultima parte di un muro già ampiamente eroso. Un muro eroso, oltretutto, nella maggior parte dei settori della vita americana: dalla scuola alla politica, dallo show business alla cultura. In un crescendo che sta trasformando il 2015, negli Usa, non soltanto nell’anno dei diritti gay, ma anche nell’anno dei transgender.

LA PICCONATA DI OBAMA 
Che il 2015 fosse un anno importante per i trangender lo si è capito comunque subito. Era infatti il 20 gennaio scorso quando nel suo discorso alla nazione il presidente Obama per primo, in una occasione del genere, ha usato la parola 'transgender'. E proprio qualche giorno fa un gruppo di attivisti gay, lesbiche e transgender è stato ricevuto pubblicamente alla Casa Bianca. Con tanto di protesta plateale proprio contro Obama di uno degli attivisti transgender. Segno evidente, questa protesta, che davvero certi muri, soprattutto quelli più invisibili ma per questo più resistenti, non esistono più negli States.

LE NOVITÀ NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITÁ
Mentre nel vicino Canada qualcuno ha addirittura proposto di eliminare la dichiarazione del sesso al momento della registrazione anagrafica del nuovo nato, negli States si sta procedendo per gradi più realistici ma comunque 'rivoluzionari'. Da tempo in più di un college americano c’è la libertà di non dichiarare il proprio sesso nell’atto d’iscrizione. Inoltre college storici e tutti al femminile come il Barnard di New York City, lo Smith in Massachusetts, il Wellesley di Boston e il californiano Mount Holyoke hanno da quest’anno aperto aule e dormitori anche alle trans nati uomini ma ora in fase di transizione verso la nuova propria sessualità femminile. E in molte università, più praticamente e anche molto più prosaicamente, vige la possibilità di avere servizi igienici ad hoc. Senza dimenticare poi le ore di studio e approfondimenti dedicati alle tematiche transgender, approvate proprio in questi primi 6 mesi del 2015, e inserite nei programmi di educazione sessuale di molte middle e high school a Stelle e Strisce.

L'attrice transgender di 'Orange is the new black' Laverne Cox.

BOOM DI REALITY E HOLLYWOOD INSEGUE 
Ma è aprendo una rivista o accendendo la tv che si può capire cosa sia oggi il dibattito e la percezione del tema transgender negli Usa. L’atteso reality (andrà in onda da fine luglio) I am Cait, sulla trasformazione di Bruce Jenner in Caitlyin Jenner, è solo il più famoso ma non certo l’unico. Gli altri programmi appena trasmessi o ancora in onda sono Transparent, Becoming Us, I am Jazz, New girls on the block, This is me e via ancora…: un’esplosione di storie e testimonianze, un modo unico per raccontare vite straordinarie ma non per questo distanti. E se la tv impera, grazie anche a parti studiate ad hoc come quella di Laverne Cox in Orange is the new black, Hollywood certo non sta a guardare. Ecco allora il perché di opere quali Three generations, The danish girl, Boy meets girl. Tutte novità targate 2014 e, soprattutto, 2015.

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