25 Giugno Giu 2015 1800 25 giugno 2015

Il lato oscuro del soul

La figlia di Nina Simone svela in un documentario i maltrattamenti subiti dalla madre dopo il divorzio di lei. Tanto pesanti da spingerla sull'orlo del suicidio.

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Jazz Singer Nina Simone Dies

È stata tra le icone di un intero genere musicale, Nina Simone. Tra gli Anni 60 e 70 era diventato uno dei volti della lotta per i diritti civili che infiammò gli Stati Uniti. Ma, tra le mura di casa, il disturbo bipolare che affliggeva Nina prendeva il sopravvento. E a farne le spese era la figlia Lisa.

DOPO IL DIVORZIO
La verità emerge dal documentario What Happened, Miss Simone?, diretto da Liz Garbus e prodotto da Netflix. Lisa racconta soprattutto il periodo successivo al divorzio tra la madre e il padre Andy Stroud. Dapprima affidata a una famiglia di amici, Lisa tornò a vivere con Nina all'incirca un anno più tardi. Fu allora che cominciarono gli abusi, ripetuti e insostenibili.

Lisa Simone.

LA FUGA DI LISA
Lisa all'epoca era poco più che una bambina, incapace di sopportare un tale carico di violenza. Le umiliazioni non erano confinate alle mura domestiche, ma spesso Lisa veniva schiaffeggiata in pubblico. Lisa, inoltre, dovette seguire la madre nel corso di tutti i suoi tour, e non ebbe mai la possibilità di legarsi a un luogo o a un gruppo di amici. I maltrattamenti ebbero fine solo quando Lisa decise di prendere un aereo e volare a New York per stabilirsi dal padre.

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