18 Giugno Giu 2015 1758 18 giugno 2015

Ospita 15 profughi, cacciata dalla giunta

Succede a Daniela Faggion, assessore leghista all'immigrazione di Selvazzano, in provincia di Padova. Il suo gesto non è piaciuto al sindaco che l'ha sospesa.

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daniela faggion

Aveva ricevuto le deleghe ai diritti umani e all'immigrazione Daniela Faggion, assessore comunale della Lega Nord a Selvazzano, in provincia di Padova. E forse proprio in nome di queste aveva offerto la sua palazzina, in via delle Cave 11 a Padova, per ospitare 15 profughi africani appena arrivati, affittandola alla cooperativa Populus. Un gesto che non è piaciuto ai suoi compagni di partito, che l'hanno cacciata dalla giunta. Come riporta Il Mattino di Padova i vicini avrebbero iniziato a lamentarsi fin dal 9 giugno, giorno di arrivo degli africani. L’agenzia immobiliare che si trova al secondo piano della palazzina avrebbe anche minacciato di andarsene. Lamentele che sono arrivate fino alle orecchie del primo cittadino di Salvazzano, Enoch Soranzo.

CACCIATA DAL SINDACO
«Il 15 giugno sono stata convocata dal sindaco che mi ha annunciato la mia sospensione dall’incarico di assessore. Quando sono arrivata ho visto gli altri assessori con dei musi lunghi come se avessi ucciso qualcuno, poi ho capito», ha spiegato al Mattino Faggion. Soranzo le ha dato due motivazioni: «A gennaio non avrei rinnovato la tessera della Lega e quindi non risulterei più tra i sostenitori, e poi  perché ho dato una mia proprietà ai profughi». L'ex assessore ha ribattuto che la tessera non è affatto scaduta ma ciò non è servito a riportare il sindaco sui suoi passi. Una questione, quella dell'ospitalità ai 15 profughi, che probabilmente è collegata anche con l'avvicinamento di Faggion all'ala minoritaria guidata dal sindaco di Verona Flavio Tosi, espulso dalla Lega nel marzo scorso.

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