17 Giugno Giu 2015 1406 17 giugno 2015

«Al fidanzato ho preferito i burattini»

Intervista ad April Brucker, la ventriloqua che adora i suoi pupazzi a tal punto da considerarli alla pari degli esseri umani. E migliori del suo ex ragazzo.

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La storia di April Brucker, 30enne americana di Pittsburgh (Pennsylvania), ha fatto il giro del mondo. Perché? April ha lasciato il suo fidanzato, ma non perché amasse un altro uomo o perché è stata tradita. Ha deciso soltanto che la sua grande passione era più forte dell'amore provato per il suo ex. April, infatti, va letteralmente matta per i burattini. Ne possiede 16 e li ama a tal punto da considerarli i propri figli. La ragazza americana ha concesso un'intervista a letteradonna.it in cui si mette a nudo e rivela i tratti più interessanti della sua storia, le sue passioni e i progetti per il futuro. Con una promessa: venire anche in Italia.

DOMANDA: Com'è cominciata la sua passione per i burattini?
RISPOSTA: Avevo 13 anni e fino a quel momento la mia famiglia non aveva la tv via cavo. Tuttavia, mio fratello giocava a football alle scuole superiori e per vedere le sue partite mio padre è stato costretto a metterla. Un venerdì sera, dopo aver guardato una partita di mio fratello, su uno dei canali hanno trasmesso l'Edgar Bergen Tribute (Edgar Bergen è stato il padre del moderno ventriloquismo).
D: E a quel punto che cosa è successo?
R: Divertiti, i membri della mia famiglia hanno cercato di parlare come i ventriloqui, ma nessuno ci è riuscito. Io ci ho provato e mi è riuscito quasi naturalmente. Quel Natale, un burattino di Groucho Marx mi stava già aspettando.
D: È vero che ha lasciato il suo fidanzato per i suoi burattini?
R: Sì, è vero. Siamo stati insieme per quasi un anno e stavamo pensando di sposarci. Il nostro rapporto è cominciato alla grande e dopo tre appuntamenti mi ha chiesto di sposarlo. Forse già da questa fretta avrei dovuto capire che non era l'uomo per me! In ogni caso, dopo alcune settimane ho incontrato i suoi amici, che non mi hanno mai apprezzato.

D: Per quale motivo?
R: Ritenevano che fossi un po' strana e hanno cominciato a prendermi in giro per la mia passione. Il mio ex mi ha dato un ultimatum: o lui o i burattini. Avevo il cuore spezzato, amavo i miei burattini e amavo anche lui. Volevo far funzionare la nostra relazione, e ho pensato che scegliere lui fosse la cosa giusta da fare. Ma ho perso i miei burattini. La relazione evidentemente aveva altri problemi e stavo diventando sempre più infelice perché sentivo che mi mancava qualcosa. Allora ho capito: ho lasciato lui e sono tornata dai miei burattini.
D: Come passa le sue giornate, che lavoro fa?
R: Sono una ventriloqua professionista e vivo a New York. Mi esibisco in un locale notturno, animo feste di compleanno, eventi privati e mi esibisco per i bambini sia nelle scuole che negli ospedali. Inoltre, lavoro a New York presso la Big Apple Singing Telegrams e mi occupo del recapito di telegrammi. Ancora, lavoro come scrittrice freelance pubblicando di tutto, come rubriche di consigli, ma ho anche scritto e pubblicato un libro sulle mie avventure nella Grande Mela: I Came, I Saw, I Sang: Memoirs of a Singing Telegram Delivery Girl.
D: È molto impegnata...
R: Non è finita. Ho anche scritto un fumetto su un ventriloquo e il suo team di marionette che lotta contro la criminalità. Si intitola April and May ed è stato appena pubblicato in una collezione chiamata Comics by Comics. Insomma cerco di fare tutto quello che sia ragionevole per pagare le bollette e mantenere i miei 'figli-burattini' lavorando circa 60 ore a settimana.

D: Come vede il suo futuro?
R: Spero di potermi esibire con i miei burattini nei teatri di tutto il mondo ed apparire anche in film e spettacoli televisivi. Vorremmo (April parla anche per i suoi burattini, ndr) approdare al Sydney Opera House, al Carnegie Hall di New York e naturalmente in Italia. Non solo è un luogo di immensa cultura, ma è anche patria della Commedia dell'Arte e degli spettacoli di burattini.
D: Il suo sogno più grande?
R: Più di ogni altra cosa, vogliamo incontrare il pubblico di tutto il mondo, e condividere l'amore per la mia famiglia di pupazzi. Il mio progetto attuale si chiama Storytime e si tratta di una serie di video web in cui le mie marionette leggono storie ai bambini veri. L'obiettivo di Storytime è che i bambini di tutto il mondo possano ascoltare una bella storia prima di andare a dormire.
D: Dica la verità, esseri umani o burattini? Chi sceglie?
R: Hmmm... difficile. I burattini fanno quello che voglio io quando dico loro di farlo. Dicono sempre la cosa giusta al momento giusto. E non mi hanno mai spezzato il cuore. Ma gli esseri umani possono stupire con la loro intelligenza, con l'ingegno e con una straordinaria gentilezza. In passato avrei scelto sicuramente i burattini, ma attualmente sono più propensa per un pareggio.
D: E infine, pensa che un giorno troverà l'amore?
R: Spero di sì. Ma il mio uomo dovrà amare non solo me, ma anche i burattini. Sono in cerca e mi sono anche iscritta a Match.com. Finora non ho trovato un uomo che però ami i burattini. Se non dovessi trovarlo, andrà bene anche così. Ma sono fiduciosa: il mio principe azzurro prima o poi mi troverà.

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