16 Giugno Giu 2015 1828 16 giugno 2015

Tripletta con coming out

L'attaccante svizzera Ramona Bachmann segna tre gol all'Ecuador nel corso dei Mondiali e confessa il suo amore per Camille, studentessa svedese con cui sta insieme da almeno un anno.

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Ramona Bachmann è tra le grandi protagoniste dei mondiali di calcio femminili che si stanno svolgendo in Canada. Attaccante della Nazionale svizzera, Ramona si è messa in mostra nella partita contro l'Ecuador mettendo a segno addirittura una tripletta (la partita si è poi chiusa sul 10 a 1). E, forse, proprio questa prestazione le ha dato il coraggio di dichiarsi apertamente lesbica.

PASSEGGIANDO CON CAMILLE
Ramona ha fatto coming out nel corso di un'intervista al sito svizzero SonntagsBlick. La sua compagna si chiama Camille, ha 21 anni ed è una studentessa svedese. Nel corso dell'intervista Ramona confessa che in Svizzera non si è mai sentita libera di esprimere il suo amore. A differenza di quanto accade in Canada e in Svezia, infatti, ha spiegato di non poter tenere per mano la sua ragazza senza suscitare la curiosità di chi le sta intorno.

UN'ATTACCANTE MICIDIALE
Negli ultimi anni Ramona ha effettivamente costruito la sua carriera in Svezia dopo l'esordio in Svizzera. Attualmente milita nel Rosengard. È un'attaccante molto prolifica: dal 2012 a oggi, sempre con il Rosengard, ha collezionato 60 apparizioni mettendo a segno 36 gol. Una media confermata anche con la Nazionale svizzera, con la quale ha giocato 61 partite e realizzato 33 gol. Nel 2011 Ramona è stata premiata come miglior giocatrice del campionato svedese. Puntare al Mondiale sarà difficile, vista la presenza di squadre come Germania e USA, ma di certo Ramona è stata protagonista di un ottimo avvio.

INTANTO, IN ITALIA
Nel calcio femminile, a differenza di quello maschile, omosessualità e bisessualità non sono tabù. La tedesca Nadine Angerer e l'americana Abby Wambach sono solo due delle calciatrici che hanno fatto coming out. Ma se Ramona non si trova a suo agio in Svizzera, difficilmente potrà apprezzare l'Italia. Basta ricordare la recente uscita di Felice Belloli, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Commentando la richiesta di fondi da parte delle realtà femminili di calcio, è sbottato: «Basta dare soldi a queste quattro lesbiche!». Dimissioni? Neanche a parlarne. Ma intanto il consiglio di Lega ha votato la sfiducia.

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