15 Giugno Giu 2015 1500 15 giugno 2015

La «vendetta fredda» di Hollande

A un anno e mezzo dalla copertina che ha incastrato il presidente e la sua amante, la rivista Closer paga pegno: niente più aiuti di Stato.

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La vendetta è un piatto che va gustato freddo. Ed è davvero gelido quello presentato dal presidente francese François Hollande alla rivista Closer, che il 10 gennaio 2014 aveva sbattutto in copertina la fuga in scooter del premier dalla casa dell'amante e attrice Julie Gayet. Quella che appare proprio come una ritorsione, ha la forma di un provvedimento del ministro della Cultura Fleur Pellerin che rivede i sostanziosi aiuti di Stato alla stampa (820 milioni di euro contro i circa 150 in Italia).  Fondi dai quali d'ora in poi sarà esclusa la stampa che si occupa «di piacere e intrattenimento», Closer inclusa.

La copertina di Closer che rivelò l'affaire del presidente Hollande.

GLI AIUTI DIROTTATI
Abbandonato, o meglio lasciata alla controparte Julie Gayet, il proposito di procedere per vie legali, ecco la risposta presidenziale  arriva quando tutti avevano pensato che la tempesta fosse ormai passata. Circa 130 milioni di euro verranno quindi dirottati sulle pubblicazioni del settore «conoscenza e sapere» a partire da Charlie Hebdo, e sulla stampa «giovane e innovativa» e la concessione degli aiuti verrà vagliata caso per caso da un'apposita commissione. Una vendetta confezionata ad arte.

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