12 Giugno Giu 2015 2130 12 giugno 2015

Per un pugno di peli

La femminista cinese Xiao Meili ha indetto un concorso dove vince la donna con le ascelle meno depilate. Lo scopo è sensibilizzare l'opinione pubblica sugli stereotipi che pesano sulla femminilità.

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L'emancipazione passa anche dai peli. Non quelli pubici, ma quelli delle ascelle. Sono in particolare le donne cinesi a chiedersi perché gli uomini non sono costretti a depilarsi, mentre le donne sì. A far scattare questa consapevolezza è stata la 25enne Xiao Meili, che ha, prima di tutto, creato un hashtag sul social cinese Weibo (#WomensArmpitHairCompetition) e poi indetto un concorso a premi dove chi ha i peli più lunghi può aggiudicarsi vibratori, preservativi e speciali orinatoi per poterla fare in piedi.

LA STRETTA DEL GOVERNO CINESE
Stando alle ultime indiscrezione, le donne che hanno postato le foto delle loro ascelle su Facebook sono circa 40. Xiao Meili ha le idee chiare: «Lo scopo è discutere sull'appartenenza del corpo femminile e sfidare gli stereotipi sulla femminilità». Anche se l'iniziativa fa sorridere, non bisogna dimenticare che in Cina la situazione per le attiviste e le ONG non è affatto semplice. Cinque femministe sono state arrestate per aver organizzato un'azione di protesta contro la violenza domestica e le molestie sessuali. «La situazione sta peggiorando», ha affermato un'esperta di diritti civili. E anche Xiao è consapevole che «l'atteggiamento del governo nei confronti del femminismo è cambiato». In peggio.

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