Dal mondo 18 Maggio Mag 2015 1248 18 maggio 2015

India, morta donna dopo 42 anni di coma

Il caso della 67enne Aruna Shanbaug, in stato vegetativo a causa di un brutale stupro, aveva sollevato dibattito sull'eutanasia nel Paese orientale.

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Era in coma da 42 anni. L'agonia infinita dell'infermiera indiana Aruna Shanbaug era iniziata dopo una brutale violenza sessuale. E si è conclusa nella notte tra il 17 e il 18 maggio in un ospedale di Mumbai. A maggio le condizioni della 67enne si erano aggravate per problemi ai polmoni ed era stata trasferita in rianimazione.

IL SUO CASO AVEVA APERTO IL DIBATTITO SULL'EUTANASIA
La donna, originaria dello stato del Karnataka, era caduta in coma profondo nel 1973 dopo essere stata stuprata da un collega infermiere al King Edward Memorial Hospital, dove lavorava. Il giovane aveva usato una catena di ferro per legarle il collo causandole lesioni al cervello. Il suo caso era salito alla ribalta delle cronache nel 2011 quando la Corte Suprema indiana respinse un ricorso di una sua amica e giornalista Pinki Virani che chiedeva di poter praticare l'eutanasia. I giudici avevano detto che Aruna «era accudita amorevolmente dalle colleghe infermiere del suo ospedale e che loro non volevano farla morire». Secondo la stampa indiana, nessun altro paziente al mondo è stato per così tanti anni in stato comatoso.

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