Artiste 8 Maggio Mag 2015 1300 08 maggio 2015

«Ecco il nostro Codice Italia»

Biennale: Vanessa Beecroft e Marzia Migliora sono le uniche donne coinvolte nel padiglione tricolore.

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Vanessa Beecroft
e Marzia Migliora, le due vestali del Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Sono le sole ariste donne che il critico Vincenzo Trione ha coinvolto nel suo progetto. S’intitola Codice Italia e ha l’obiettivo dichiarato di «delineare al di là di tante oscillazioni, i contorni di quello che rimane il fondamento del nostro 'codice genetico' stilistico».  Vanessa Beecroft e Marzia Migliora sono molto diverse tra loro così come tutti gli artisti presenti alla rassegna lagunare tra cui la fotografa iraniana Shadi Ghadirian.

L'artista Vanessa Beecroft.

VANESSA, LA GLOBETROTTER
Pochi gli anni di differenza, così come gli aspetti in comune. Vanessa, genovese, ha studiato a Milano. Una vita da globetrotter (vive da anni a Los Angeles) e svariati riconoscimenti internazionali che l'hanno resa l’artista italiana più nota all’estero anche grazie a performance spesso provocatorie. Il suo atteggiamento è quello tipico da arti-star. È da sempre ossessionata dal corpo. Le sue performance sono come ‘quadri viventi’ che, di volta in volta, riflettono sul senso della bellezza, del cibo (anoressia e bulimia), del decadimento, della generatività, della maternità.

MARZIA APPASSIONATA DI FOTOGRAFIA
Marzia Migliora, di Alessandria, è più radicata nel suo Piemonte. Studiosa e appassionata di fotografia, usa anche video e installazioni e riflette sul tema dell’identità e della memoria, del singolo e della collettività.

NOTE DI COLORE
Nonostante siano così diverse tra loro, le due artiste non hanno deluso nel loro contributo al Codice Italia in mostra alla Biennale di Venezia, fino al 21 novembre ai Giardini e all’Arsenale. La stanza di Marzia si apre sul giallo del granturco, una delle poche note di colore tra tanti lavori tutti in bianco e nero: la sua è una natura morta contemporanea e profondamente autobiografica. Entrandovi attraverso le porte di un armadio, è possibile ammirare per terra le pannocchie di granturco. Un po’ come accadeva nella cascina del padre.

Uno dei progetti di Vanessa Beecroft.

STILE CLASSICO IN CHIAVE MODERNA
Il 'codice' di Vanessa è diverso. Riflette sul corpo femminile recuperando in modo moderno lo stile dei classici: come sempre le sue installazioni sono di grande effetto evocativo. Lo si coglie solo guardando attraverso una fessura incisa tra due pareti di marmo: da questo scorcio è possibile ammirare la bellezza pura di corpi senza tempo. Ma forse qualcosa che unisce queste due artiste esiste. Ed è in questa presentazione 'da lontano' delle loro installazioni, quasi che l’arte fosse qualcosa da maneggiare con cura e discrezione e il pubblico 'costretto' a rimanere alla porta della percezione.

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