Paperona 20 Aprile Apr 2015 1142 20 aprile 2015

La miliardaria più giovane del mondo

Elizabeth Holmes ha investito i soldi degli studi in una start-up che oggi vale 10 miliardi di dollari.

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La «ragazza d’oro» della medicina si chiama Elizabeth Holmes. La 31enne, che è stata inclusa nell’annuale classifica di Time delle 100 persone più influenti al mondo, per molti è il Mark Zuckerberg al femminile della Silicon Valley. Perchè ha inventato un innovativo sistema di prelievo sanguigno che elimina l’utilizzo di siringhe e di prelievi massicci e frequenti di sangue, sostituendoli con una piccola e indolore puntura sul dito. Ed oggi è miliardaria. La miliardaria più giovane al mondo.

I SOLDI DESTINATI AGLI STUDI INVESTITI NELLA START-UP
La sua storia ricorda quella di gente come Bill Gates, Steve Jobs e Zuckerberg appunto. A 19 anni, ha lasciato la prestigiosa università di Stanford per fondare la sua società, la Theranos. Una start up biotecnologica nata nel 2003 a Palo Alto nella quale ha investito i soldi destinati agli studi. Denaro con il quale ha messo a punto quella che definisce una «rivoluzionaria tecnica» per eseguire un’analisi del sangue «immediata, precisa e a costi molto bassi» senza dover ricorrere a siringhe e punture dolorose. Uno strumento simile a una penna preleva una goccia di sangue con la quale si possono ricavare una enorme mole di dati sullo stato di salute di una persona: si possono infatti eseguire fino a 70 diverse prove. Il tutto all'insegna di un abbattimento dei costi per gli utenti. E il successo non si è fatto attendere a lungo. La società, nel cui board figurano nomi di tutto rilievo come l’ex segretario di Stato Henry Kissinger, è valutata circa 10 miliardi di dollari.

L'OBIETTIVO È PORTARE LE ANALISI IN FARMACIA
In casa Elizabeth non ha nemmeno la televisione. D'altronde «Lavoro sempre, sono in ufficio dalla mattina alla sera tardi», ha raccontato alla trasmissione This Morning in onda sulla CBS. Il suo obiettivo è migliorare la vita delle persone portando la sua analisi del sangue, blindate da una dozzina di brevetti, in ogni farmacia: «Abbiamo sviluppato questi piccolissimi tubicini - li chiamiamo Nanotainer (di circa 13 mm) - che sostituiscono quelli tradizionali per l’analisi del sangue», ha aggiunto.

I CRITICI: «SI PRELEVA TROPPO POCO SANGUE»
Il suo metodo però non ha ancora convinto tutti i critici. Alcuni medici lamentano infatti che viene prelevato troppo poco sangue perché possano essere eseguiti tutti quei test. Obiezioni a cui le risponde: «Ogni volta che si crea qualcosa di nuovo, ci sono domande. Per me, questo è un segno che si è creato davvero qualcosa di nuovo».

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