Dai social 17 Aprile Apr 2015 1646 17 aprile 2015

«29 dollari non mi bastano»

Gwyneth Paltrow che ha aderito e poi rinunciato a una campagna contro la povertà.

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Al supermercato con solo 29 dollari in tasca. Ci ha provato Gwyneth Paltrow, che ha accettato la sfida di spendere quella misera cifra (circa 27 euro) in sette giorni accogliendo l'invito dello chef Mario Batali e della sua ong newyorkese Food Bank, che da tempo si sta battendo contro la proposta in discussione al Congresso Usa di diminuire l'importo dei buoni pasto versati dal Governo alle persone più indigenti. Una sfida che però l'ex di Chris Martin ha miseramente perso. Perchè dopo quattro giorni ha gettato la spugna. D'altronde i soldi a disposizione erano finiti.

QUEL POLLO DI TROPPO
«Noi ci abbiamo provato per quattro giorni, ma poi mi sono accorta di avere bisogno di un pollo e di alcune verdure fresche (e a essere sinceri anche di mezza bustina di liquirizia nera)», ha scritto lei su Goop, il suo sito di consigli alimentari. «Il mio punto di vista su quanto sia difficile mangiare sano e cibo nutriente con quel budget è stato alterato per sempre. È una sfida che 47 milioni di americani devono affrontare ogni giorno, ogni settimana, ogni anno», ha continuato lei spiegando di essere grata di potere fornire alimenti di alta qualità ai suoi bambini. «E dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per rendere questo un diritto fondamentale e non un privilegio», ha concluso.

GLI ATTACCHI DAL WEB
Belle parole. Che non l'hanno risparmiata da una pioggia di critiche sui social. Prima per il suo carrello, definito «ridicolo», poi per il fallimento e infine per le foto che, a un giorno di distanza, l'hanno immortalata a una cena in onore di Victoria Beckham. Da 85 dollari a testa.

NEL CARRELLO ANCHE IL LIME
Nel carrello della Paltrow erano finite 12 uova, un pomodoro, una manciata di legumi, ma anche un mazzetto di coriandolo, quattro frutti di lime, un peperoncino piccante. Tutta roba buona, biologica, ma, in alcuni casi, decisamente d’eccellenza. Così l'attrice, fan dell'alimentazione sana, ha prestato il fianco agli attacchi sul web. «Era proprio necessario il lime?», chiedono i suoi seguaci sul web che hanno fatto notare come determinati cibi non compaiono nei carrelli delle persone comuni, figurarsi di quelle con problemi economici.

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