Politica 16 Aprile Apr 2015 1317 16 aprile 2015

La candidata indagata

Raffaella Paita corre per la presidenza della Liguria, ma è accusata per mancata allerta.

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L'hashtag #PaitaRitirati spopola tra i trending topic di Twitter. La persona in questione è Raffaella Paita, candidata del Partito democratico alla presidenza della Liguria. Che è indagata nell'ambito dell'inchiesta sull’alluvione del 2014. Il 9 ottobre 2014 la sala operativa della Protezione civile a Genova avrebbe dovuto coordinare i soccorsi, invece rimase chiusa fino alla mezzanotte. Come si legge sul sito del Secolo XIX, le contestazioni riguardano la mancata allerta, disposizione che dipendeva dalla Regione e in particolare dall’assessorato alla Protezione civile (di cui Paita fa parte), e che non è stata data nonostante previsioni meteo che facevano presagire fortissime precipitazioni. Non solo. La candidata è infatti indagata anche per concorso in disastro colposo e omicidio colposo, reato ipotizzato all'inizio dell'indagine dai due magistrati genovesi e contestato anche alla dirigente di protezione civile Gabriella Minervini.

«MAI SOTTRATTA ALLE RESPONSABILITÀ»
La 40enne, ascoltata dalla procura nei mesi scorsi, ha sostenuto di essere stata tutta la notte nella centrale operativa. E si è dichiarata «sorpresa» delle contestazioni della magistratura per «la mancata allerta e i provvedimenti conseguenti». «Non mi sono mai sottratta alle mie responsabilità. Chiedo alla magistratura di andare avanti senza indugio», ha affermato aggiungendo di essere certa di aver agito nella «massima correttezza» e di rimanere «a disposizione» del suo partito. E il numero 1 del partito non ha intenzione di abbandonarla: «Il Pd presenta migliaia di amministratori perbene in una campagna elettorale difficile in cui tutto ciò che avviene di negativo viene amplificato: non intendo lasciarli soli. Il Pd non ha paura di niente e nessuno e se ci sono problemi li risolviamo ma non lasciamo soli i nostri amministratori», ha detto il premier Renzi che, il 14 aprile, in visita a Genova, ha confermato il suo «totale sostegno» alla Paita.

Ecco cinque cose da sapere su Raffaella Paita.

FAMIGLIA. Nata alla Spezia il 23 novembre 1974, Raffaella è sposata e ha un figlio, Francesco.

LA CARRIERA. Già nei primi Anni '90 era segretaria provinciale e poi regionale della Sinistra Giovanile. Nel 1997 è diventata capogruppo del PDS del Consiglio Comunale della Spezia. Cinque anni dopo capo di gabinetto del sindaco della Spezia, Giorgio Pagano. Nel 2007 è stata nominata assessore con le deleghe La Spezia città di mare, progetti strategici della linea di costa, pianificazione strategica, riordino delle società partecipate e del sistema culturale, organizzazione del comune, tempi e orari della città, comunicazione, progetti di e-government, cooperazione internazionale. Nel 2010 è stata eletta con più di 9 mila preferenze consigliere regionale della Liguria e ha assunto il ruolo di capogruppo del Partito Democratico. Nell’ottobre dello stesso anno è entrata a far parte della Giunta regionale ligure con la delega alle infrastrutture.

HA BATTUTO COFFERATI. Raffaella Paita è la candidata del Pd alle Elezioni Regionali 2015 in Liguria grazie alla vittoria ottenuta alle primarie del Pd dove ha battuto Sergio Cofferati. Lei ha portato a casa 28.916 voti, lui 24.827.

L'ASSUNZIONE DELL'AMICA. A dicembre 2014 l'allora  candidata renziana alle primarie liguri del Pd è stata pesantemente criticata per l'assunzione «nella segreteria politica del suo assessorato regionale alle Infrastrutture Federica Stellini, un'amica di lunga data, procurandole un contratto di collaborazione da circa 1700 euro lordi al mese, da qui fino alla scadenza del mandato», come scriveva Italiaoggi.

GIORNALISMO. Raffaella è iscritta anche all'Ordine dei giornalisti.

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