Polemica 15 Aprile Apr 2015 1152 15 aprile 2015

Quel mostro di suocera

Chi è Anna Maria Bernardini De Pace, l'avvocato matrimonialista dei vip in guerra con Raoul Bova.

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INCONTRO LE MILANESI

La polemica ormai ha assunto i toni di una soap opera in puro stile Beautiful. E non accenna a finire. Il divorzio di Raoul Bova dalla ex moglie Chiara Giordano sembra aver avuto come effetto principale quello di scatenare una vera e propria guerra tra lui e l’ex suocera, l’avvocato Anna Maria Bernardini De Pace. In principio c’era stata la rubrica che la De Pace tiene su  Il Giornale, dove ad agosto 2014 comparve una lettera al 'genero degenerato'. Poi, l’intervista dell’attore a Vanity Fair in cui aveva chiesto: «Basta con questa guerra, io devo tutelare i miei figli». Alla richiesta di tregua aveva subito risposto la De Pace: «Ma quale guerra? Raoul ha intentato ben quattro cause tra me e mia figlia». Non basta. Per chiarire meglio il concetto, ha rilasciato un’intervista a Chi: «Se mi chiamassi Concetta De Cazzis, non servirei a niente. Il mio nome invece, è un buon traino pubblicitario. Che il mio ex genero Raoul Bova lo usi pure. Tanto, com'è sempre stato non gli faccio pagare niente».

AVVOCATO DOPO IL DIVORZIO
Sembra proprio avercela a morte con l’attore la De Pace, avvocato esperto di diritto di famiglia e della persona. Figlia d’arte - i genitori erano anch’essi avvocati - di origini pugliesi ma nata a Perugia nel 1948 ha due figlie: Francesca e Chiara, avute dal marito, professore di diritto romano e sposato nel 1970. Avvocato lo è diventata dopo il divorzio, riprendendo a studiare nel 1976. Autrice di numerosi libri e collaboratrice negli anni di diverse testate, Anna Maria Bernardini De Pace ha fondato lo studio legale che porta il suo nome nel 1989, con 30 mila casi all’attivo, diventando uno dei nomi più forti nel suo campo, grazie anche alla notorietà raggiunta attraverso una serie di clienti vip più o meno famosi e la presenza in numerosi salotti televisivi, da Matrix a Porta a Porta. «Nel 1982, grazie a un amico che lavorava per la casa discografica Cgd, cominciai a occuparmi dei contratti dei musicisti», ha raccontato una volta. Lavorò con Zucchero, ancora semi sconosciuto, e Gaber, amico di famiglia.

SCATENÒ 'MANI PULITE'
La Leggenda narra che fu lei a scatenare l'indagine denominata 'Mani Pulite': difensore di Laura Sala, ex moglie del politico e dirigente d'azienda Mario Chiesa famoso per la tangente ricevuta mentre era direttore del Pio Albergo Trivulzio di Milano, aveva ottenuto quattro milioni al mese, ma Chiesa aveva smesso di pagare l’ex moglie dicendo di non guadagnare abbastanza. La De Pace era venuta in possesso di una serie di documenti che dimostravano il contrario e aveva chiesto al tribunale di mandarli alla Procura della Repubblica. Poi Antonio Di Pietro la chiamò: «Avvocato, ho bisogno di capire alcune cose. Vorrei parlare con lei e con la sua cliente». Di lì a poco scoppiò Tangentopoli.

Raoul Bova e Chiara Giordano, figlia di Anna Maria Bernardini De Pace.

Getty Images - 2013 Ernesto Ruscio

L'AVVOCATO DEI VIP
Dal suo studio sono passati Simona Ventura - di cui, oltre che divorzista, è stata anche l’agente - Eros Ramazzotti, Katia Ricciarelli, Nina Moric, e Romina Power. Il matrimonio della figlia Chiara con Raoul Bova nel 2000, che ora le provoca tanta rabbia, di certo ha contribuito alla fama di 'matrimonialista più famosa d’Italia' anche se nel 2009 è incappata in una sospensione per tre mesi dall'Albo degli avvocati inflittale dal Consiglio nazionale forense che aveva giudicato le sue tariffe professionali troppo alte: quattro clienti deluse dai costi esorbitanti del loro divorzio presentarono altrettanti esposti. E il Consiglio diede loro ragione.

INFLESSIBILE E SPIETATA
I colleghi la chiamano 'la iena' perché sul lavoro è inflessibile e spietata. Lei in ogni intervista ha giurato che la sua priorità è sempre l’interesse dei figli e se un cliente non le piace, perché si comporta in maniera poco corretta, lo manda via. Nel maggio 2007, in un’intervista a proposito di Bova disse: «Ci stimiamo a vicenda. Anche troppo». E alla domanda: «Se scoprisse che lui tradisce sua figlia?», rispose: «Raoul è il padre dei miei nipoti. Non potrei mai assistere Chiara contro di lui. Giuro. Anche se non penso sia un bene che Raoul lo sappia». Ma erano altri tempi, e la stima, a quanto si legge sui giornali, è finita da un pezzo.

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