Politica 7 Aprile Apr 2015 1241 07 aprile 2015

La preferita di Silvio

Chi è Silvia Sardone, la giovane di Forza Italia che fa infuriare i vecchi del partito.

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La sua apparizione tivù, a Otto e mezzo, ha scatenato le ire del partito. Soprattutto di quelle vecchie glorie di Forza Italia che non sopportano di vedersi 'scavalcate' da una giovane donna. Silvia Sardone, 32 anni, bionda acqua e sapone, lontana mille miglia dall’immagine delle donne berlusconiane di qualche anno fa, mamma, laureata in Giurisprudenza alla Bocconi, consigliera di zona 2 a Milano, è stata incoronata direttamente dall’ex premier come astro nascente del partito, e lanciata nel palcoscenico nazionale.

ROMANI E GASPARRI CONTRO
In tv, la Sardone ha iniziato a parlare della necessità di rinnovamento, sostenendo che «per rilanciare il partito bisogna mettere in campo delle idee», ripetendo che «Forza Italia non può sempre sperare nelle proprietà salvifiche di Silvio Berlusconi». Le reazioni delle vecchie glorie del partito, a sentir parlare di tali idee, non sono state certo entusiaste: Paolo Romani, presidente del gruppo Forza Italia al Senato, ha twittato: «Qualcuno ha visto Otto e mezzo della Gruber? Quello che è andato in onda rappresenta il futuro di Forza Italia? Io sono nato vecchio!»; Maurizio Gasparri gli ha risposto «No comment». Commenti acidi che non hanno affatto impressionato la Sardone, che in un’intervista a Repubblica ha replicato: «Fanno passare me per polemica, ma sono i nostri dirigenti che continuano a litigare per spartirsi le poltrone, mentre io dico che dobbiamo tornare a stare tra la gente... Si comportano come mogli tradite nostalgici del patto del Nazareno».

PER SILVIO È L'ANTI-RENZI
Decisa e determinata, Silvia Sardone  è emersa dal mucchio a novembre 2014, quando ha partecipato al 'casting' ad Arcore con Silvio Berlusconi che cercava un giovane anti-Renzi. «È l’unica che mi ha colpito», disse di lei. Seguì un invito a cena, ad Arcore, cui la ragazza si presentò col marito. «Con Berlusconi ci sentiamo, è molto alla mano, mi ha dato dei consigli su come andare in tv», ha raccontato poi lei.

«UNA MAMMA COME TANTE»
E in effetti l’ex premier ha immediatamente puntato sulla ragazza dal curriculum perfetto: volto acqua e sapone, giovane, mamma, laureata in giurisprudenza. «Una donna come tante, una mamma milanese che cerca di districarsi tra famiglia e lavoro, sperando che la città in cui vivo e che amo sia gestita decentemente dall’amministrazione comunale», si definisce lei nella sua biografia. Silvia ha frequentato un'università privata: «Con grossi sacrifici dei miei genitori, i quali non facevano le vacanze per mantenermi agli studi». Per questo «ho sempre lavorato mentre studiavo, per non pesare troppo sulle loro spalle». Poi è arrivata l’esperienza in un «prestigioso» studio di diritto del lavoro di Milano e nel frattempo la borsa di studio per il dottorato di ricerca della scuola internazionale in relazioni di lavoro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Dottore di ricerca nel marzo 2011: «Mi ricordo come fosse ieri la proclamazione avvenuta mentre tenevo il piccolo Riccardo in braccio».

«NON SONO COME LA MINETTI»
Il primogenito oggi ha 5 anni, nel frattempo è arrivato Lorenzo, che oggi ne ha due. Ma i figli non le hanno tolto tempo né per il lavoro, né per lo studio, visto che sta concludendo un Master in Business Administration al Politecnico di Milano. E nemmeno per la politica: candidata ed eletta al consiglio di zona 2 a 22 anni, confermata nel 2011,  segretaria di Forza Italia, nel comune di Sesto San Giovanni, dopo l’investitura di Berlusconi è stata inserita nella segreteria regionale con il ruolo di Responsabile attività movimentiste. La Sardone si prende sul serio, rifiuta di essere accostata a precedenti modelli femminili del suo partito: «Io e la Minetti», ha spiegato una volta, «siamo profondamente diverse. A dimostrarlo c’è la mia storia personale, umana, politica».

IMPEGNATA A MILANO
Sul suo sito dice che «Ora il mio obiettivo è Milano, una città delusa dalla cattiva amministrazione di Pisapia. Mi sto impegnando, con passione e dedizione, per cercare di risolvere i tanti problemi non affrontati dalla sinistra». Sono in molti a sostenere che la sua ambizione non si fermi al consiglio comunale, che voglia fare il sindaco. E lei ribatte che «prima bisognerà vincere le elezioni». Ma forse, ancora prima, dovrà superare le resistenze all’interno di Forza Italia.

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