Coraggiose 2 Aprile Apr 2015 1049 02 aprile 2015

La prima libraia di Baghdad

La storia di Ruqaya Fawziya. Che a soli 22 anni sfida l'Isis in nome della cultura.

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L’Isis distrugge le statue e compie atti terroristici nei musei? E lei apra una libreria. È risoluta Ruqaya Fawziya. Ed è molto giovane.  A soli 22 anni è la prima libraria di Baghdad. La notizia, trapelata sui media arabi, è stata ripresa da Il libraio, testata che si occupa di editoria e dintorni. Che ha fatto notare quanto fuori dal comune sia stata la scelta della giovane donna irachena che ha deciso di intraprendere un’avventura imprenditoriale in un Paese trafitto ancora dalla guerra civile e non certo tenero nei confronti delle donne che vogliono emanciparsi.

HA INIZIATO CON UNA BANCARELLA
Ruqaya ha raccontato al sito Bookpatrol della sua passione per i libri e della voglia di gestire una delle tante bancarelle che pullulano lungo Al-Mutanabbi Street, nel cuore della capitale irachena. Certo non è stato facile, all’inizio. Non è stata sostenuta dalla famiglia e anche i primi clienti la guardavano con sorpresa: giovane, donna, istruita e per di più venditrice. Una ragazza colta che maneggia soldi: la sua bancarella non passava inosservata.
Dopo l’iniziale difficoltà, la libraia di Baghdad è stata accettata di buon grado dai lettori di Baghdad e oggi racconta di quanto vendere libri per strada l’abbia aiutata a confrontarsi con diverse persone. «Molte mi incoraggiano anche se all’inizio non avevano familiarità con una donna che vende libri», ha detto.

IL NEGOZIO IN UN QUARTIERE STORICO
Molestie? Battutacce? Nessuna, forse perché Al-Mutanabbi Street è un posto un po’ speciale a Baghdad. Tutto inizia nel modo peggiore: il 5 marzo del 2007 i fondamentalisti vi fecero un attentato in cui morirono 27 persone e molte di più furono ferite, oltre un centinaio. Fu un attentato atroce anche perché colpiva il cuore culturale della città: in questa via, fin dall’ottavo secolo, c’erano bar e punti di ritrovo per intellettuali e poeti. Così un libraio californiano, Beau Beausoleil, poeta e proprietario di una libreria di volumi di seconda mano a San Francisco, decise che bisognava manifestare solidarietà ai librari, agli intellettuali e agli scrittori di Baghdad che vedevano il loro quartiere ferito a morte. È nato così, con un atto di generosità dall’altra parte del mondo, il progetto culturale «Al Mutanabbi Street Starts here»  che presenta lungo la strada di Baghdad lavori di artisti di tutto il mondo legati al tema del libro e della lettura (guarda qui alcuni dei video realizzati nel corso degli anni).

CULTURA DA SOSTENERE
Il volto fresco di Ruqaya, con la sua bancarella nel cuore di questa strada animata, è tra i sostenitori del progetto e una risposta netta a chi vorrebbe ammazzare la cultura: nelle scorse settimane, infatti, un venditore di Baghdad ha dovuto cedere alle minacce dell’Isis e chiudere il negozio dove esponeva testi cristiani.
In questo clima difficile, si moltiplicano nella capitale irachena le iniziative a sostegno della cultura.  E per quel che riguarda la giovane libraia, si può proprio dire che leggere fa bene al cuore: è lei stessa a raccontare di aver trovato marito proprio durante una manifestazione a favore della lettura. La dote per il matrimonio? In libri, ovviamente.

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