Cinema 23 Febbraio Feb 2015 0935 23 febbraio 2015

Un'italiana alla corte degli Oscar

Chi è Milena Canonero che ha vinto il premio per i migliori costumi per Grand Budapest Hotel.

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Oscar: miglior costumi a italiana Canonero

Milena Canonero con l'Oscar per i migliori costumi 2015.

AP - ANSA

Di Oscar ne ha già collezionati tre. Ma, si sa, meglio abbondare. Perchè Milena Canonero, unica italiana ancora in corsa per conquistare una delle ambite statuette del premio cinematografico più importante del mondo nell'edizione 2015, ha fatto il poker. La 68enne torinese era infatti candidata per i costumi della pellicolaGrand Budapest Hotel di Wes Anderson (leggi qui tutti i vincitori).  Certo la sera del 22 febbraio non è stata una passeggiata, perchè Milena ha dovuto vedersela con i colleghi Mark Bridges (Inherent Vice), Colleen Atwood (Into the Woods), la coppia formata da Anna B. Sheppard e Jane Clive (Maleficent) e Jacqueline Durran (Mr. Turner).

UNA QUESTIONE DI DETTAGLI
Per lei il costume perfetto è quello che sa cristallizzare un’immagine forte di un film e lasciarla impressa a lungo nella memoria. E l’unicità è questione di dettagli. Come la collana di zip fatta indossare a Marcia Gay Harden in Un giorno questo dolore ti sarà utile di Roberto Faenza. O gli abiti grotteschi di Arancia Meccanica. «Arancia Meccanica è stata la più eccitante esperienza di lavoro della mia vita. Nell’osservare il modo che Kubrick di girare il film, gli obiettivi che usava, le luci che sperimentava, come entrava nei dettagli e come dirigeva gli attori, mi rendevo conto che si trattava del lavoro di un genio, nonostante la mia mancanza di esperienza», ha raccontato la costumista.

HA INIZIATO CON KUBRICK
La sua è una missione. Prima che essere un lavoro. Fin dall’adolescenza Milena ha mostrato interesse per il mondo artistico. Tanto che decise di andare a Genova per studiare arte e storia della moda. Da lì ha preso un aereo per Londra dove iniziò a lavorare come designer pubblicitaria. Un'attività che le ha dato l'opportunità di incontrare molti registi. Un nome su tutti? Stanley Kubrick con il quale ha collaborato in svariate occasioni. E fu proprio lui ad affidarle il primo incarico di costumista per Arancia Meccanica, seguito dal film Barry Lyndon con il quale ha conquistato il primo Oscar nel 1976. Il bis è arrivato nel 1982 con Momenti di gloria diretto da Hugh Hudson. Il terzo si è invece fatto attendere fino al 2007 quando Milena ha sorpreso tutti con gli abiti settecenteschi rock di Marie Antoinette di Sophia Coppola.

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«FARE LA REGISTA MI SPAVENTA»
Recentemente Milena si è anche dedicata alla produzione. «Ho solo allargato il mio campo d’azione. Avevo già fatto un po’ di tirocinio coi fratelli Taviani e Leonard Schrader. Mi piace il cinema in sé, nella sua forma artistica e industriale», ha spiegato in occasione dell'uscita di Un giorno questo dolore ti sarà utile. Mentre all'esperienza come regista non sembra essere interessata:  «Mi sono divertita a dirigere con Loris Lai il video di Love is Requited di Elisa. Ma non farei un film. Aver lavorato con grandi registi metterebbe in soggezione chiunque», ha svelato a Marie Claire.

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