Imprenditrici 23 Gennaio Gen 2015 1257 23 gennaio 2015

«Genitori single, aiutiamoci»

A tu per tu con Giuditta Pasotto che ha inventato Gengle, piattaforma per mamme e papà in difficoltà.

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Giuditta Pasotto, 34 anni.

Una rete di aiuto reciproco, per sosteneresi nei momenti di difficoltà, scambiarsi consigli, darsi una mano a organizzare la vita di tutti i giorni. Per milioni di genitori single, in Italia, è una chimera. Ma qualcosa si sta muovendo. Sul web. Il merito è di una giovane mamma fiorentina (di Guglielmo, otto anni, e Gherardo, tre) che ha creato un sito web molto speciale. Si chiama Gengle e aiuta chi ha un bambino, ma non un partner, a sentirsi meno solo. Nonostante in Italia spesso sia difficile realizzare i propri sogni, la 34enne Giuditta Pasotto ci è riuscita. Con una bella intuizione e un po' di coraggio.

L'INTUIZIONE ALL'ACQUAPARK
«L'idea di creare questo sito mi è venuta accompagnando i miei bambini all'acquapark la scorsa estate», ha raccontato a Letteradonna.it. «Mi sono trovata in difficoltà, visto che sono single anche io, ad accompagnare il grande allo scivolo tenendo sotto controllo anche il piccolo. Così ho pensato che sarebbe stato bello realizzare un progetto che potesse andare incontro alle esigenze delle mamme single». Ecco che allora è nato Gengle: basta iscriversi con poche mosse per essere aggiornati su quello che fa la community. «Una volta entrati è possibile vedere le proposte degli altri utenti, suddivisi per città o tipologia di attività, aderire alle diverse iniziative, chiedere informazioni e cliccare su parteciperò», ha proseguito Giuditta. Che si è sempre occupata di comunicazione e ha studiato sociologia, psicologia e psicosintesi. Seguendo anche un corso di specializzazione in social media marketing e web communication.

CINQUEMILA ISCRITTI IN POCHI MESI
Attualmente la piattaforma, online dallo scorso settembre, ha superato quota cinquemila iscritti. «Sono per lo più genitori single molto giovani con figli molto piccoli, ma non mancano anche nonni con figli grandi che si sono separati dopo tanti anni di matrimonio», ha detto Giuditta. Creare questa piattaforma non è stato facile, ma questa mamma in carriera ha potuto contare sull'aiuto di un gruppo di programmatori, della sua mamma e degli amici. Adesso a collaborare sono gli stessi iscritti: «Ci sono alcuni genitori che, in modo volontario, moderano i commenti nelle varie chat delle singole città. Ma sto pensando di ampliare il mio team: ho grandi idee per il futuro», ha detto.

INVESTIMENTO INIZIALE MINIMO
Ma come si fa a diventare imprenditori del web? «L'investimento iniziale è stato veramente minimo e non ho avuto bisogno di alcun finanziamento fino a oggi. Ma adesso i costi iniziano a farsi sentire, anche se di pubblicità non ho speso neanche un euro», ha spiegato.

Giuditta con i figli.

PAURA DELLA PRESSIONE FISCALE
In compenso le soddisfazioni sono tante, anche se non è sempre facile conciliare il ruolo di mamma con il lavoro. «Ho la fortuna, da free lance, di potermi gestire gli orari. Di mattina lavoro, ma di pomeriggio, e finché i bimbi sono svegli, mi dedico alla famiglia. Per compensare lavoro molto di notte, e quando viaggio in giro per l'Italia i miei bimbi vengono con me», ha raccontato. Con un pizzico di timore per il futuro: «Realizzare questa idea non è stato difficile. Quello che mi preoccupa, se dovessero arrivare introiti, è la tassazione. Ci sono già passata con la ditta precedente: sono stata costretta a chiudere proprio per l'enorme pressione fiscale».

«ALZATE SEMPRE L'ASTICELLA»
Eppure l'entusiasmo non abbandona mai Giuditta, che alle mamme che vogliono provare a diventare imprenditrici sul web consiglia: «Credeteci fino in fondo, fidatevi del vostro istinto e fissatevi piccoli obiettivi di crescita che vi motivino ad andare avanti. Il mio primo obiettivo è stato di arrivare a cento iscritti. La mattina dopo averlo raggiunto mi sono messa al computer e gli iscritti erano sopra i 300. Questo mi ha dato un'enorme spinta ad alzare l'asticella», ha spiegato la 34enne. Che si è detta: «Smetti di aspettare che le cose accadano, trova il modo di farle succedere». Sembra uno spot: «Ma funziona». L'altro consiglio è «essere sempre puliti e trasparenti, le persone percepiscono se sei sincera o no». Per il momento il coraggio di Giuditta le ha dato ragione.

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