Lutto 18 Dicembre Dic 2014 1258 18 dicembre 2014

La Marylin che disse no a Hollywood

Si è spenta a 78 anni Virna Lisi. L'attrice italiana non si piegò alle logiche dello star-system americano.

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++ Cinema: è morta Virna Lisi ++

Virna Lisi.

ANSA - ANSA

Lutto nel mondo del cinema. Il 18 dicembre si è spenta a 78 anni Virna Lisi. L'attrice vincitrice di sei Nastri d'Argento (record condiviso con Margherita Buy) e due David di Donatello era malata da tempo. E non si era mai ripresa dal grande dolore per la morte del marito Franco Pesci, con cui era stata sposata per 53 anni. Tra le più affascinanti e conosciute protagoniste del cinema e della televisione italiani, Virna si è sempre distinta per la straordinaria eleganza e alta sensibilità interpretativa. E per un carattere deciso che non si è piegato nemmeno alle logiche del glitterato mondo di Hollywood.  «Non mi piaccio, non sono stata una di quelle attrici che appena dato lo stop corrono al monitor a controllare il risultato», ha detto in una recente intervista. «Però ero brava, imparavo la parte senza incertezze e quando le amichette dei produttori, certe belvette che non non avete idea, non si accaparravano la parte in anticipo, venivo anche assoldata. Ero concreta, senza fronzoli», ha aggiunto.

DICEVA QUELLO CHE PENSAVA
Non aveva più nulla da dimostrare. E soprattutto nessuno da compiacere. Tanto che in occasione del premio Oscar a La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino ha detto a Il fatto quotidiano: «Devo dire quello che penso? Ho trovato orrendo La Grande Bellezza: una brutta copia de La dolce vita, senza niente di originale. So che mi odieranno, ma non me ne frega niente. A 77 anni finalmente posso dire quello che mi piace». D'altronde lo diceva anche un Carosello degli anni ’60: «Con una bocca così, può dire ciò che vuole».

Virna Lisi a inizio carriera.

IL PRIMO CONTRATTO A 14 ANNI
Nata ad Ancona l’8 novembre 1936, con il cognome Pieralisi. A scoprirla fu il cantante ed attore Giacomo Rondinella (amico di famiglia). Fui lui a presentarla al produttore cinematografico Antonio Ferrigno, che la mise sotto contratto, a soli  quattordici anni nonostante l’iniziale contrarietà di suo padre. Così già nella prima metà degli anni Cinquanta Virna Pieralisi lasciò il posto a Virna Lisi e si mise in luce con ruoli di rilievo in numerosi film del genere strappalacrime, allora molto in voga, diretti da registi come Carlo Borghesio, Giorgio Pastina e Luigi Capuano.

Immagini tratte dal film La donna del giorno del 1956.

I GRANDI NOMI DELL'EPOCA
La svolta arrivò con Citto Maselli in La donna del giorno del 1956, in cui interpretava una giovane alla ricerca del successo. Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta ha recitato in numerosi ruoli tra cinema e televisione, specialmente commedie all’italiana come quelle di Mario Mattioli (Totò, Peppino e le fanatiche e 5 Marines per cento ragazze). E poi con i grandi nomi del periodo da Dino Risi (Le bambole) a Mario Monicelli (Casanova ’70), passando per Nanni Loy (Made in Italy) e Pietro Germi (Signore & signori).

Virna Lisi in Come uccidere vostra moglie, film hollywoodiano del 1965.

ANDATA E RITORNO DA HOLLYWOOD
Dopo tanti grandi successi lo sbarco a Hollywood fu inevitabile. Ne La Mecca del cinema Virna ha lavorato con Jack Lemmon in Come uccidere vostra moglie del 1965. L’America le regalò una più ampia notorietà. Ma i ruoli erano troppo simili tra loro. Così l'attrice mollò tutto per tornare in Italia dopo aver rifiutato il ruolo di protagonista in Barbarella.

Virna Lisi nel film La Cicala del 1980.

I FILM IMPEGNATI
Tornata a casa, forse un po' delusa dall'esperienza americana, la diva decise di dedicarsi alla famiglia e solo a ruoli impegnativi come in Al di là del bene e del male di Liliana Cavani, o soprattutto ne La cicala di Alberto Lattuada, film per cui ottenne il David di Donatello.

Virna Lisi nel film Sapore di mare del 1982.

LE COMMEDIE DEGLI ANNI OTTANTA
Con Zanna Bianca di Lucio Fulci tornò a fare film più leggeri. Per poi recitare nelle prime commedie di successo di Carlo Vanzina, datate primi anni Ottanta.

Virna Lisi nel ruolo di Caterina de Medici nel film La regina Margot del 1994.

UN PLEBISCITO DI CONSENSI PER CATERINA DE MEDICI
Dopo un periodo di stop, Virna tornò con Luigi Perelli in Se un giorno busserai alla mia porta. Ma è con il ruolo di Caterina dei Medici in La regina Margot che fece il pieno di consensi e premi:  dal Cesar, al David di Donatello fino alla palma del Festival di Cannes.

Virna Lisi in una scena della fiction Caterina e le sue figlie 3 del 2010.

REGINA DELLE FICTION TIVÙ
Negli ultimi vent'anni si è dedicata molto alla televisione, prendendo parte a numerose fiction tra cui Le ali della vita (2000), Il bello delle donne (2001-2003), e Caterina e le sue figlie. Ma anche a film tivù che hanno fatto il pieno di ascolti come Fidati di me del 2008.

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